L’inchiesta su Pianesi, Merola: “Aspetto le sentenze, ora solo indegna gazzarra”

BOLOGNA – Sulla vicenda di Mario Pianesi “aspetto le sentenze. Anche perchè ho molti argomenti a mio favore, visto come sono finite le storie in Regione e i casi di Rizzo e Delbono”. E le polemiche di questi giorni? “Una piccola e indegna gazzarra“. Così il sindaco di Bologna, Virginio Merola, commenta l’inchiesta giudiziaria che ha travolto il guru del macrobiotico, a cui lo stesso primo cittadino aveva conferito la Turrita d’oro nel 2014. Una onoreficenza che lo stesso Pianesi ha riconsegnato sabato.

“Mi ha scritto e lo ringrazio di questo suo gesto”, dice Merola, questa mattina al termine della cerimonia in ricordo di Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle Br nel 2002. Per quanto riguarda l’inchiesta, invece, “io rimango fermo della mia opinione- afferma il sindaco- si aspettano le sentenze. Anche perchè ho molti argomenti a mio favore, visto come sono finite le storie in Regione”, ovvero l’inchiesta sulle spese ‘allegre’ dei consiglieri. Ma Merola non si ferma qui. “Enrico Rizzo si dimise dall’Acer solo perchè era indagato e dopo tre anni è stato assolto– sottolinea il sindaco- dopo nove anni Flavio Delbono è assolto da tutto (inchiesta Civis, ndr). Ricordo che anche Marco Di Vaio aveva riportato indietro il Nettuno d’oro, poi è stato scagionato (per la vicenda dei pass disabili, ndr) e gliel’abbiamo ridato”.

In altre parole, insiste Merola, “mi sembra una norma di civiltà aspettare almeno una sentenza della magistratura. Basta attenersi a questa regola sempre e non riaprire ogni volta il capitolo. L’accusa è grave? Anche quelle di Delbono lo erano- rievoca il sindaco- anche quelle di Rizzo, che si è dimesso inutilmente”. E aggiunge: “O ci convinciamo che c’è una Costituzione, che dice che uno è innocente fino alla condanna definitiva. Oppure c’è sempre questa piccola e indegna gazzarra che può dare molti consensi su Facebook, ma francamente non sta in piedi dal punto di vista civile”. Dopo di che, afferma Merola, “non so se è innocente oppure colpevole: lo deciderà la magistratura. Invece di fare tutte queste polemiche, vi fidate o no che c’è una magistratura? Vi fidate o no che la Costituzione dice che c’è la presunzione di innocenza fino alla condanna? Si eviterebbero tutte queste manfrine. Poi ognuno fa campagna elettorale di continuo come vuole, non mi riguarda”, conclude piccato il sindaco.

19 marzo 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»