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Yumkella (Onu): “Aprire all’Africa mercato energia per risolvere problema migranti”

Foto di Francesco Pocchi

Foto di Francesco Pocchi

“Il ruolo dell’Unione europea adesso consiste nel definire una nuova strategia di cooperazione con l’Africa che includa forte supporto per il sistema energetico e diversificazione dell’economia in modo da creare opportunita’ economiche nel sud”. A spiegare il suo punto di vista alla Dire e’ Kandeh Yumkella, presidente di Se4All (Sustainable energy for all) delle Nazioni Unite, intervenuto a margine del Crans Montana Forum di Dakhla, in Marocco, che mette al centro proprio il tema della cooperazione sud-sud anche nell’ambito delle energie rinnovabili. Tutto questo fara’ si’ che “in futuro si possa prevenire il problema delle migrazioni“. Se si considera che il problema dei migranti proseguira’ per i prossimi decenni – fino al 2050 -allora diventa essenziale per l’Europa creare opportunita’ “affinche’ gli africani possano rimanere nei loro Paesi”.

Per Yumkella “Schengen e’ stata un’ottima idea per tenere unita l’Europa” poiche’ in generale ritiene che “qualsiasi iniziativa che incoraggi i legami tra le nazioni e il libero mercato di beni e servizi apporta dei benefici”. E l’apertura dell’Europa al mercato energetico africano non creera’ alcuna rottura negli equilibri politici internazionali: “Africa ed Ue devono stringere una partnership” poiche’ a prevalere non devono essere forze politiche ma economiche “che portino verso la prosperita’. Lo so per certo perche’ l’ho visto quando ho vissuto in Europa”. Prosegue quindi spiegando che esiste da parte del Vecchio continente un forte interesse a guardare all’Africa come a un nuovo partner strategico. “E’ un rapporto vincente: creare sviluppo economico al sud per potenziare i mercati anche a nord, oltre che prevenire i problemi connessi alla sicurezza nei prossimi 20-30 anni”, conclude.

19 marzo 2016
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