San Marino

Elezioni, candidati e media in silenzio fino a chiusura seggi

san_marino_palazzo_pubblicoSAN MARINO – Alle 24 di questa notte termina ufficialmente la campagna elettorale: candidati e media in silenzio quindi fino l’inizio dello spoglio delle urne. La segreteria di Stato per gli Affari interni spiega, attraverso una nota, l’importanza di rispettare il silenzio elettorale. “La ratio di questa regola, osservata in molti Paesi- chiarisce- è che il cittadino possa riflettere serenamente sul voto che sta per esprimere, infatti questa disposizione trova fondamento nel rispetto della libertà di voto dell’elettore”. Così, come previsto dalla legge elettorale, “dalle ore 00 di sabato 19 novembre alle ore 20 di domenica 20 novembre 2016, cioè fino alla chiusura dei seggi, scatta il divieto per qualsiasi attività di propaganda elettorale con qualsiasi mezzo la stessa sia attuata”. In dettaglio, “non si possono riunire assemblee o comizi, non si può discutere in luoghi pubblici o aperti al pubblico e sui media dell’opportunità di votare per un partito o per un altro- ricorda la segreteria di Stato- e non può essere svolta nessuna attività di propaganda attraverso qualunque mezzo, compresi volantini, biglietti, manifesti, locandine, veicoli, capi di abbigliamento, accessori, gadget. E ancora: è vietata ogni forma di pubblicità in spazi esterni, anche attraverso altoparlanti e apparecchi sonori, e in spazi privati che consentono una visione esterna pubblica, come finestre e vetrine. Sono esclusi dal divieto solo le normali insegne indicative delle sedi di partito. Naturalmente, il divieto di propaganda elettorale e l’obbligo del silenzio riguarda chiunque e tutte le forme di comunicazione.

“I mezzi di informazione- sottolinea la nota- non possono pubblicare foto, simboli ed interventi di liste, coalizioni e candidati né qualunque altra cosa che interferisca con l’obbligo del silenzio”. Ciò vale per la carta stampata, per radio e tv, nonché per il web. In particolare, la normativa prescrive che nel giorno della votazione sia vietato l’uso di coccarde, distintivi, veicoli, oggetti di qualunque tipo che possano costituire la manifestazione di una scelta politica. Norme stringenti per i candidati che “non possono sostare all’interno dei seggi e nelle vicinanze, durante l’apertura dei seggi ed oltre il periodo necessario per l’espressione del proprio voto”. La legge vuole in tal modo “evitare anche il solo sospetto di pressioni- spiega la nota- propaganda e condizionamento verso chi deve esprimere il voto”. La segreteria di Stato ricorda inoltre che le violazioni a questa disposizione ed a quella del silenzio elettorale sono punite penalmente. Nella lente poi anche internet, social network e altri sistemi tecnologici: “La legge non dispone espressamente- chiarisce la nota- vale il divieto esplicito di ‘ogni forma di propaganda con qualsiasi mezzo la stessa sia attuata’”.

I siti internet dei partiti possono essere invece considerati come le sedi virtuali dei partiti stessi, pertanto “chi entra nel sito di sua volontà- spiega la nota- è come se si recasse nella sede fisica. Di conseguenza non è obbligatorio oscurare siti e contenuti“. Al contrario, “invece evidente il divieto di invio multiplo di messaggi e l’esecuzione di sondaggi elettorali e politici nei due giorni in questione che ciò avvenga per posta elettronica, sul web o tramite telefono”. E ancora: “Social network, Forum e Blog- evidenzia la segreteria di Stato- non possono essere esentati dal divieto, e pertanto nei due giorni del silenzio non deve essere inserito, postato o twittato nulla che possa aver rilevanza elettorale”. Questo vale “sia per i partiti che per i singoli candidati e per chiunque altro“. Le regole del silenzio elettorale valgono anche all’estero, precisa infine la nota, perché “i reati sono puniti a tutela della libertà di voto, diritto che appartiene agli elettori sammarinesi ovunque residenti”.

18 novembre 2016
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