Rifiuti, municipi in sofferenza ma c’è l’accordo per smaltirli

Accordo tra Rida Ambiente, azienda proprietaria e gestore dell'impianto di Tmb di Aprilia, e Lazioambiente, società della Regione Lazio che gestisce la discarica di Colleferro ed il tmb Salario
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ROMA – Situazione rifiuti sul filo dell’emergenza nella Capitale. Andando in diverse zone della città ci sono rifiuti in strada e cassonetti colmi, come testimoniano le nostre immagini: ad ‘esplodere’, stamattina, in particolare ci sono i secchioni dei rifiuti indifferenziati, parte dei quali diretti fino a pochi giorni fa nel Tmb Salario e che ora si stanno accumulando sui marciapiedi.

A soffrire, in particolare, sono le zone del Pigneto, Prati e il quartiere Trieste, dove molte aree attorno ai cassonetti si stanno trasformando in piccole discariche. Va male anche a Centocelle nel V municipio, dove nei giorni scorsi un rogo ha distrutto una montagna di rifiuti in via Ferentino, e ora la piazzola è già di nuovo colma di altra spazzatura.

Nettamente migliore la situazione questa mattina attorno alla zona di San Giovanni, in VII Municipio, dove non tutti i cassonetti apparivano colmi. Meno bene a Prati, nelle zone attorno a Piazza Mazzini dove i cumuli erano presenti già dalle 11 del mattino. Cassonetti al limite anche in viale Germanico, in via dei Gracchi e atmosfera natalizia in malora in piazza dei Quiriti con i secchioni vuoti ma tanti rifiuti abbandonati in strada. Bene in zona Cipro e in via Andrea Doria dove questa mattina il livello di rifiuti in strada era il solito contando la vicinanza del mercato rionale.

Meno bene nei pressi di Piazza Pio XI dove i cassonetti dell’indifferenziato, questa mattina intorno alle 12, erano già ben oltre il limite. “È uno spettacolo indegno- racconta un cittadino- e pensare che qui ci sono tante case vacanze. Questa è l’immagine che diamo ai turisti che vengono nella nostra città”.

L’ACCORDO

Rida Ambiente, azienda proprietaria e gestore dell’impianto di Tmb di Aprilia, e Lazioambiente, società della Regione Lazio che gestisce la discarica di Colleferro, hanno sottoscritto il contratto che di fatto consentirà a Roma Capitale di inviare a Rida Ambiente 300 delle 800 tonnellate di rifiuti indifferenziati che prima venivano inviato a trattamento nel tmb Salario.

Rida, che già prende 300 tonnellate al giorno, in tutto tratterà tra le 3.000 e le 4.000 tonnellate al giorno di rifiuti romani, aiutando così la città ad evitare l’emergenza. Il contratto con Lazioambiente scadrà il 30 aprile il che significa che fino a quella data Ama potrà conferire le quantità previste a Rida Ambiente. L’azienda pontina ora attende dalla societa’ regionale il programma per i conferimenti in discarica, pertanto i primi camion verso Rida relativi alle 300 tonnellate in più rispetto alle ordinarie dovrebbero partire da dopodomani.

L’accordo tra Rida e Lazio Ambiente di fatto sblocca l’ultimo tassello del piano di Ama per tenere in sicurezza la gestione dei rifiuti di Roma, almeno fino a Capodanno. Le 800 tonnellate al giorno per le quali la Capitale aveva chiesto il soccorso degli altri impianti regionali, dopo l’incendio al tmb Salario, andranno al tmb della Viterbo Ambiente (100), a quello della Saf (200), in provincia di Frosinone, a quello di Rida (300) ad Aprilia, al tritovagliatore mobile di Ama a Ostia (circa 100) e ai tmb di Malagrotta, che riceveranno circa 100 tonnellate in più oltre alle 1250 circa ordinarie.

Ama è al lavoro per redigere un piano di lungo periodo che assicuri la chiusura del ciclo delle circa 3.100 tonnellate di rifiuti indifferenziati prodotti dalla città. Di queste, circa 2.000 saranno trattate dai due tmb di Malagrotta e dal tmb di Rocca Cencia, per le restanti quantità si potrà fare affidamento su Rida, Saf e Viterbo Ecologia. Ma anche sul supporto del tritovagliatore mobile che la municipalizzata ha sistemato nello stabilimento di via dei Romagnoli ad Ostia e, se necessario, anche sui due tritovagliatori di proprietà di privati (Colari e Porcarelli) situati a Rocca Cencia e sull’eventuale aiuto di altre regioni.

L’accordo con l’Abruzzo scadrà il 31 dicembre ma è possibile che venga concessa una proroga fino alla prima decade di gennaio. Per nuovi invii sarà necessaria una richiesta della sindaca di Roma, che infatti ha inviato poche ore fa una lettera al governatore Lolli.

Tuttavia, al netto di eventuali accordi con altre regioni, la chiave di volta per assicurare la chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti indifferenziati romani starà nella localizzazione delle discariche in grado di ricevere in non pochi scarti derivanti dal trattamento delle circa 3100 tonnellate di indifferenziato prodotto.

Quelle di Colleferro e Civitavecchia con ogni probabilità non saranno in grado da sole di sopportare questo peso e, allo stesso modo, quella di Viterbo e di Roccasecca (in esaurimento) non potranno essere “stressate” oltremodo per evitare di creare altre emergenze nel Lazio.

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17 Dicembre 2018
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