Emilia Romagna

Banca Etruria e le altre, 20 vittime a Bologna. Federconsumatori in pista, partono lettere avvocato

BOLOGNA – In tanti telefonano perchè sono preoccupati e temono di veder volatilizzati i risparmi di una vita, ma ci sono già anche una ventina di persone che sotto le Due torri hanno scoperto di essere rimasti vittima dei dissesti delle quattro banche ‘salvate’ dal Governo, in particolare di Banca Etruria e di CariFe. Sono i cittadini che si sono rivolti nelle scorse settimane ai legali di Federconsumatori a Bologna: per loro, gli avvocati dell’associazione stanno già facendo partire delle lettere indirizzate agli istituti di credito con richiesta di documenti e dati; “è una sorta di messa in mora”, spiega Maurizio Gentilini, presidente di Federconsumatori di Bologna. Ed è di fatto il primo passo di un’azione sulle banche per cercare di recuperare i soldi che, di punto in bianco, si sono volatilizzati. Vista la situazione di allarme, l’associazione che tutela i consumatori ha deciso di organizzare un incontro pubblico, in modo che tutti i bolognesi che hanno dei dubbi o temono il peggio possano ricevere le informazioni del caso. L’incontro si terrà domani pomeriggio alla Cgil.

risparmiatori banca etruria_leopolda1“L’assemblea è organizzata per fornire informazioni a tutti i risparmiatori rispetto a quanto sta avvenendo nel sistema bancario”, spiega Gentilini. E non si tratta solo delle quattro banche ‘salvate’ dal decreto del Governo, ma “anche di altri istituti che hanno venduto ai propri correntisti prodotti altamente rischiosi, come azioni illiquide ed obbligazioni subordinate”. Federconsumatori ha una lunga esperienza in questo campo, visto che già in passato si è occupata di risparmio ‘tradito’ riuscendo a portare a casa importanti risultati, permettendo a più di 1.000 cittadini di tornare in possesso del denaro andato in fumo con i cosiddetti bond spazzatura.

Ora, di fronte alla nuova emergenza, la Federconsumatori di Bologna è di nuovo in pista. “Rispondiamo alle tante persone che continuano a chiamarci al telefono molto preoccupate: diamo loro alcune informazioni e aspettiamo di capire bene anche quali saranno le misure del decreto del Governo, ma intanto abbiamo anche deciso di muoverci e su due fronti”, puntualizza Gentilini. Le lettere inviate alle banche sono il primo passo, mentre si cerca di “capire quanto esteso possa essere il ‘danno’ anche sotto le Due torri“. Intanto, l’associazione lavora per fare informazione. A partire dall’incontro di domani: l’appuntamento è alle 17.30 nella sede della Camera del lavoro. Si parlerà delle quattro banche salvate, “ma anche sulle nove, con azioni illiquide” per le quali si teme un destino analogo alle loro ‘colleghe’, e quindi un’altra potenziale valanga di clienti danneggiati. Oltre a Gentilini ci saranno gli esperti ed i legali di Federconsumatori per rispondere alle domande di chi sente i propri soldi ‘a rischio’ e spiegare loro come si può provare a tutelarsi.

Di fronte a situazioni gravi come quelle che stanno affrontando gli azionisti e gli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Chieti, la nostra associazione non può rimanere inerte: oltre alle forti pressioni politiche che i nostri rappresentanti nazionali stanno esercitando sul Governo affinchè trovi una soluzione legislativa, abbiamo anche valutato con i nostri legali la possibilità di intervenire a tutela di ogni singolo risparmiatore contestando la adeguatezza dei prodotti venduti”, dice Gentilini. In particolare le obbligazioni subordinate con il profilo basso dell’investitore medio.

17 dicembre 2015
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