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Taxi, Pancalli-Bittarelli: “A Roma pensiamo a iniziative per disabili”

pancalli“Parliamone”. Loreno Bittarelli, presidente della cooperativa Radiotaxi 3570 di Roma e dell’Uritaxi, raccoglie l’appello di Luca Pancalli: “Ben venga la possibilità di studiare iniziative insieme, siamo favorevoli a ragionare su come semplificare la vita a tutte le persone in generale e in particolare alle categorie fragili”.

All’origine c’è il ‘no’ che il numero uno del Comitato paralimpico ed ex assessore capitolino si è trovato rispondere da un tassista di Torino, proprio sotto il palazzo comunale: “Non faccio servizio per le carrozzelle”. Ne viene fuori un caso, la categoria della città piemontese si scusa e propone a Pancalli una corsa gratis la prossima volta che si troverà in città. Ma la replica di Pancalli è un rilancio: offrire una giornata dedicata a tutti i disabili di Torino.

A Roma, spiega Bittarelli all’agenzia Dire, “ci distinguiamo come una flotta apprezzata bittarelliper il trasporto dei disabili, che sono soddisfattissimi del servizio e ci considerano degli angeli, avendo noi un ottimo rapporto con le varie associazioni. Non so se l’iniziativa adottata potrà essere quella lanciata da Pancalli o altre ancora ma possiamo ragionare insieme. Siamo disponibili a concordare con loro ogni modalità fattibile, vista la nostra sensibilità a queste tematiche. Saremmo contenti di poter fare qualcosa per facilitare l’esperieza di viaggio di ciascuno, a maggior ragione se si tratta di persone con problemi motori. Siamo dalla loro parte”.

Soddisfatto Pancalli, che interpellato commenta: “Raccolgo con grande piacere il fatto che la rappresentanza dei tassisti romani si sia dichiarata sensibile in questa direzione, anche per il mio ruolo non solo di presidente del Comitato paralimpico ma anche come vicedirettore di Roma 2024. Se noi da oggi iniziamo un’opera di informazione con tutte le categorie facciamo del bene alle categorie e di crescita culturale e civile della città. Quindi troviamo un momento per vederci con Bittarelli intorno a un tavolo, sono molto disponibile”.

Il leader di Uritaxi infine fa chiarezza. “Assolutamente un tassista non può rifiutarsi di effettuare una corsa (a Torino è vietato dalle norme comunali, ndr). Ci sono delle variazioni da comune a comune in base ai regolamenti adottati. Per esempio a Roma al secondo rifiuto scatta la revoca della licenza. Il taxi a differenza di un Ncc ha l’obbligo della prestazione previsto per legge, se è disabile l’infrazione è evidentemente ancora più grave.

Il rifiuto ricevuto da Pancalli “arriva da un singolo, si è imbattuto in una persona che andrebbe individuata e sanzionata adeguatamente anche perché non è giusto gettare ombre su tutta la categoria, in cui lavorano persone che si fanno in quattro, come so parlando con i miei tassisti, e addirittura prendono in braccio chi ne ha bisogno. Che venga messa in dubbio la nostra opera per colpa di un singolo non è bello, andiamo a colpire lui, siamo i primi a dire di sanzionare pesantemente queste situazioni”.

17 settembre 2015

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