Lazio

Campi nomadi, il presidente dei rom: “Giusto smantellarli, noi pronti a collaborare”

ROMA – Sinti e rom sono d’accordo con Matteo Salvini: i campi nomadi vanno smantellati. Ma a patto, spiega Davide Casadio, presidente della federazione Sinti e Rom, che sia consentito accamparsi in terreni privati e micro aree e che siano coinvolte anche le popolazioni interessate. Il contratto di programma tra M5s e Lega, che prevede la chiusura dei campi rom regolari e irregolari, non sorprende Casadio. Del resto, spiega, “molti Rom e Sinti hanno votato anche Lega e Cinque Stelle. Noi non abbiamo preclusioni. Noi condividiamo la chiusura dei campi perchè i grandi campi sono per noi sinonimo di segregazione, di chiusura, di emarginazione. Favoriscono la nascita di pregiudizi tra le persone. Sono alla base della nostra stigmatizzazione”.

“FAVORIRE L’INCLUSIONE”

Casadio chiede al governo di “interagire in modo da favorire l’inclusione. Con Salvini e Di Maio ci prefiggiamo di collaborare, è la cosa migliore. Nessuna guerra. Siamo pienamente d’accordo sulla strategia nazionale ma chiediamo che siano sentiti anche i diretti interessati. Per questo diciamo sì alla chiusura dei campi nomadi, ma a patto che le famiglie che vivono nei campi nomadi possano abitare nelle realtà più piccole o nei terreni privati. Per questo bisogna cambiare la legge 38 del 2001 che considera i campi nei terreni privati abusi edilizi e dare la possibilità di insediarsi sul modello dell’Emilia Romagna che include Rom e sinti in micro aree o terreni privati in modo che possano uscire dai megacampi. Questo significa prevedere che in un campo possa essere ospitato una famiglia allargata e non di più”.

“MOLTI DI NOI NON VIAGGIANO PIU'”

Davide Casadio ricorda che “in questi anni molti sinti e rom sono diventati stanziali. Viviamo nelle nostre città, non viaggiamo più. Con Salvini e Di Maio vogliamo collaborare. Solo una cosa chiediamo: che non facciano politica sulle spalle di Rom e Sinti. Noi non vogliamo nessuna guerra. Non vogliamo andare contro nessuno. Cerchiamo di inserire Sinti e Rom in tutti i settori della società”.

“NON POSSIAMO ESSERE CAPRO ESPIATORIO DI TUTTO, BASTA PROPAGANDA CONTRO DI NOI”

Casadio conclude: “Già oggi accade in molti campi, ma bisognerebbe capire che non fa la differenza dove uno abita, se in un campo o in un terreno. Noi non possiamo diventare il caprio espiatorio di ogni problema sociale, non è giusto. Non bisogna fare propaganda in tv per spaventare la gente. Bisogna finirla perchè ci sono problemi più gravi. Noi crediamo in un futuro migliore di quello che c’è stato fino ad ora. E vorremmo che Salvini e Di Maio lo capissero”.

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17 maggio 2018
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