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Calore ‘smart’, appalto-svolta di Hera a Modena/FOTO e VIDEO

MODENA – Un appalto lungo nove anni e pesante 63 milioni di euro, Iva inclusa, per interventi in ben 202 edifici pubblici. L’efficientamento energetico riguarda in particolare 50 edifici tra scuole e impianti sportivi, per un investimento di tre milioni già pianificato entro gennaio 2018. Oltre alla gestione ordinaria dei servizi, spiccano comunque sette milioni di investimenti (al netto dell’Iva) nei primi due anni per riqualificare proprio dal punto di vista del risparmio dell’energia il patrimonio immobiliare del Comune. Si staglia così la corposa gara vinta dal gruppo Hera, tramite la sua società specializzata Sinergie (in armonia con la ‘collega’ Hera Servizi Energia), per la gestione dell’energia e del calore a Modena. Il contratto è operativo da febbraio e un appalto del genere è da primato non solo in città, in tutti i sensi, ma pure tra i Comuni dell’Emilia-Romagna. Tutto l’iter consumato fin qui rende bene l’idea: i lavori sono stati assegnati dopo la gara europea a cui hanno partecipato aziende tedesche (la concorrenza è stata forte soprattutto con Bosch), francesi e alcune tra le più innovative aziende italiane del settore. Per la prima volta nella storia del Comune di Modena, inoltre, la procedura si è concretizzata sulla base dell’Energy performance contract, che ha permesso all’amministrazione Muzzarelli di programmare nel breve termine interventi di efficientamento più che ambiziosi. Badando al sodo, entro il gennaio del prossimo anno, dunque, pendono investimenti da tre milioni suddivisi tra scuole (oltre 1,8 milioni) e impianti sportivi: i lavori valgono complessivamente quasi 700.000 euro e comprendono anche il Palapanini o uffici e altre strutture pubbliche come palazzo Santa Margherita, sede della Galleria civica, e il centro Memo, con opere previste per 520.000 euro.

Sono entrati nei dettagli oggi in conferenza stampa in municipio il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni, il direttore Mercato del gruppo Hera Cristian Fabbri e il suo omologo ai Servizi energetici Giorgio Golinelli. “Quello che a marzo 2015 sembrava solo un progetto ambizioso è oggi una realtà”, osserva soddisfatto il sindaco. L’esecuzione delle prime opere è in ballo tra giugno e settembre, durante la chiusura delle scuole. Saranno 30 quelle dove si interverrà: in 24 i gruppi termici e i bruciatori saranno sostituiti con nuove macchine ad alta efficienza, in altre 12 verranno realizzati sistemi di isolamento termico e infine in altre due scuole, le San Giovanni Bosco e le Ciro Menotti di Villanova, verrà installato un impianto fotovoltaico. Interventi analoghi saranno completati in diversi impianti sportivi. È anche e soprattutto sul risparmio che Hera e Comune mettono l’accento: i minori consumi energetici vengono stimati al 26%, rispetto allo stato di partenza degli impianti. In pratica, è l’equivalente del consumo annuo di 850 famiglie, 850.000 metri cubi di gas non consumati e 1.650 tonnellate di anidride carbonica non immesse in atmosfera (uguali a 16.500 alberi e alle emissioni di circa 400 auto Euro 5, considerando una percorrenza di 15.000 chilometri all’anno per auto). Ma spicca anche un ripensamento complessivo delle modalità di gestione energetica dentro il super appalto: solo per fare qualche esempio, si punta a reperibilità del pronto intervento 24 ore su 24, telecontrollo e telegestione continui di tutti gli immobili inclusi nell’accordo, attrezzature all’avanguardia e parco mezzi attento all’ambiente.

Tornando al contratto, poi, è previsto che se i target di risparmio minimo vengono superati la maggior quota verrà divisa in parti uguali tra Comune e gestore, in caso contrario i maggiori consumi rimangono invece a carico del solo gestore. Lo scarto rispetto al vecchio sistema e ai vecchi contratti sta molto a cuore a Guerzoni, che spiega: “Col precedente impianto avevamo a che fare con una soglia fissa da 400-450.000 euro di manutenzioni straordinarie sugli impianti, ora invece gli efficientamenti sono parte integrante della convenienza del soggetto privato che ha vinto la gara; e infatti ci sono sette milioni di investimenti nei primi due anni, la differenza si percepisce”. Fabbri da parte sua evidenzia che “nella gara europea il gruppo Hera ha ottenuto il miglior punteggio sia per gli aspetti tecnici della proposta sia per l’offerta economica: vincere con avversari internazionali così qualificati è stata un’importante attestazione sia delle nostre competenze specifiche sia del forte radicamento territoriale che abbiamo sempre voluto mantenere”.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

17 marzo 2017

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