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Animali, Ciwf Italia: “Sì a risoluzione Ue su divieto gabbie conigli”/FOTO

ROMA – Nel 2014 Ciwf Italia aveva lanciato una video inchiesta che dimostrava quali sono le reali condizioni in cui vengono allevati i conigli in Italia, terzo produttore di carne di coniglio in Ue. Le gabbie di batteria, utilizzate nel 99% degli allevamenti, infliggono enormi sofferenze ai conigli: non possono stare eretti sulle zampe posteriori, non possono stendersi su un lato, neanche fuggire dagli attacchi dei simili. Le loro zampe si feriscono sul pavimento metallico e trascorrono tutta la loro breve vita in uno spazio di un foglio A4. Per sopravvivere in queste terribili condizioni, ai conigli vengono somministrate grandi quantità di antibiotici, ma nonostante questo, la mortalità negli allevamenti può raggiungere anche il 30%. Ogni anno in Ue vengono allevati 320 milioni di conigli. (fonte Faostat). Dopo il lancio dell’inchiesta 87.000 cittadini italiani firmarono la petizione, lanciata sulla piattaforma di Change.org, per chiedere la fine dell’uso delle gabbie per i conigli. In totale 600.000 cittadini europei hanno chiesto che il divieto dell’uso delle gabbie in Ue.

Vietare le gabbie in UE – Se il Progetto di Relazione, presentato dal parlamentare tedesco Stefan Eck, del Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica, fosse votato positivamente, questo rappresenterebbe un importante passo avanti nell’iter verso una legge che preveda il graduale divieto delle gabbie per i conigli in UE. Il progetto di relazione di Eck infatti ha due richieste fondamentali: che venga promulgata una legge a protezione dei conigli; che le gabbie vengano progressivamente eliminate e poi vietate e vengano adottati come minimo di legge i sistemi in recinto, come quelli già adottati dalla legislazione belga.

In Italia – In Italia la situazione per il benessere dei conigli resta drammatica. E anche i produttori, soprattutto i piccoli, sono in difficoltà: il settore cunicolo, in Italia così come in Ue, è in crisi da molti anni. E’ per questo che proprio il passaggio a sistemi più rispettosi del benessere potrebbe rappresentare un’occasione per riprendere il dialogo con quei consumatori che, stando all’ultimo Eurobarometro sul Benessere Animale, sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti, intesa come rispetto del benessere degli animali. Sistemi alternativi alle gabbie sono già disponibili: si tratta dei cosiddetti sistemi park, recinti con pavimento confortevole, in cui i conigli da ingrasso possono saltare, stendersi, nascondersi, esprimendo i propri comportamenti naturali. I sistemi park sono stati già adottati dalla legislazione belga.

Dichiara Annamaria Pisapia, Direttrice di Ciwf Italia Onlus: “Ci appelliamo agli eurodeputati italiani che voteranno in Commissione agricoltura: che ascoltino la voce di quei 600.000 cittadini che hanno chiesto la fine dell’allevamento in gabbia per questi animali. E ascoltino le ragioni del benessere animale, non quelle di quella grande industria cunicola il cui solo interesse è quello di mantenere il proprio settore non regolamentato”.

17 gennaio 2017

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