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Times: “Da Italia 200.000 visti a migranti per muoversi liberamente in Ue”, vicemin. Giro smentisce


ROMA – Una misura shock, un attacco diretto all’immobilismo dell’Unione Europea: il Times rivela oggi che il governo italiano starebbe pensando di rilasciare 200.000 visti temporanei ai migranti per permettergli di muoversi liberamente nel vecchio continente.

La misura sarebbe sul tavolo di Gentiloni da dopo gli infruttuosi colloqui con Merkel e Macron. Ai microfoni di Sky Tg 24, però, il senatore dem Luigi Manconi definisce questa ipotesi “verosimile”, anche se “la cifra di 200.000 visti è fuori dalla realtà”.

“Se l’Europa continua con la sua sordità”, specifica Manconi, sarebbe preferibile procedere non con “proposte illegali” come i respingimenti in mare, ma con “soluzioni legali come questa, che ha già dei precedenti”. Il senatore dem, infatti, fa riferimento alla soluzione già utilizzata durante la guerra nei Balcani per i profughi della ex Jugoslavia.

GIRO: CIFRE TIMES SONO ILLAZIONE DEL GIORNALE

Ho parlato con il Times per spiegargli le ipotesi sul tavolo, le cifre sono un’illazione del giornale“. Così il viceministro agli Esteri Mario Giro, intervenendo ai microfoni di Sky Tg24, chiarisce la notizia, pubblicata dal giornale britannico, che vedrebbe il governo italiano pronto a rilasciare 200.000 visti ai migranti per permettere loro di muoversi liberamente all’interno dell’Unione Europea.

Secondo il viceministro agli Esteri Mario Giro l’ipotesi di dare protezione temporanea ai migranti potrebbe essere realistica: che tale soluzione, infatti, potrebbe essere percorribile grazie a “una direttiva europea richiamata anche da Sant’Egidio, o dall’articolo 20 della legge Bossi Fini“.

Tutte le ipotesi sono sul tavolo- aggiunge Giro- e l’Italia deve farsi prendere sul serio. Gli altri governi dell’Ue non possono farci sentire in colpa perchè salviamo vite umane. Dobbiamo continuare a spingere sull’Europa che non può lasciarci soli”.

Dare protezione ai migranti, prosegue il viceministro, “è un modo per risolvere la crisi. Non vogliamo fare gesti unilaterali che possano far saltare Schengen, ma dobbiamo mettere i governi europei davanti alle proprie responsabilità”.

La trattativa con l’Unione Europea prosegue ma, conclude Giro, “dobbiamo trovare alleati, perchè atti di forza non esistono, se non a prezzo della vita delle persone. Non ci sono atti di forza, ma un duro negoziato”.

 

16 luglio 2017

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