A Milano il giardino "Franca Rame", ma c'è chi voleva Vianello-Mondaini - DIRE.it

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A Milano il giardino “Franca Rame”, ma c’è chi voleva Vianello-Mondaini

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MILANO – “Franca Rame è stata una straordinaria milanese, innamorata della città, del teatro, della giustizia e della vita. È stata una grande interprete di Milano con la sua voglia di libertà e il desiderio di pari diritti per tutti. È per questo che avere un parco che la ricordi ogni giorno è una ricchezza per ciascuno di noi”. Con queste parole il sindaco di Milano Giuliano Pisapia introduce la cerimonia di inaugurazione del “Giardino Franca RameAttrice e sostenitrice dei diritti civili 1929-2013“.

“Non potevamo non dedicare un luogo importante di Milano a questa grande donna e grande artista che è stata protagonista della storia italiana, della nostra storia- continua Pisapia-. La sua arte e la sua battaglia per i diritti fanno parte dello stesso percorso, durato tutta la sua vita e condiviso con Dario Fo”. Presente alla cerimonia anche il celebre attore e Nobel per la Letteratura, nonché vedovo della Rame.

parco_rame2In una mattinata piuttosto fredda è arrivata anche la visita inaspettata del leader del M5S Gianroberto Casaleggio, accompagnato dal figlio. Presenti anche un paio di comitati di protesta locale sostenuti dai consiglieri di zona leghisti. Uno contro la nomina alla Rame e favorevole all’intestazione in onore di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, l’altro contro le inadempienze nella gestione del giardino poi intitolato alla moglie di Fo.

Nessuna tensione da registrare, in una cerimonia che ha intrecciato tradizione e memoria. Anche per questo per Pisapia “il dovere adesso è quello di portare il loro teatro a tutti, non solo sui palchi ufficiali; perchè il suo ricordo resti sempre vivo, perchè si continui a parlare di lei, della sua forza, del suo coraggio di impegnarsi in prima persona nella vita come sul palco. Una cerimonia che non vuole essere soltanto un riconoscimento ma che secondo il sindaco vuole portare un messaggio.

parco_rame5“Oggi intitoliamo dunque a Franca Rame un’area di 51.000 metri quadri con 500 alberi, nel quartiere Adriano– continua Pisapia-. Un parco progettato con spazi d’incontro, percorsi accessibili a tutte le età, giochi per bambini, sedute per concedersi un momento di riposo, campi da bocce, un pergolato, un’area cani e architetture verdi. Un parco da vivere a pieno, come fosse un palcoscenico di vita quotidiana, d’arte e di cultura”.

di Nicola Mente, giornalista

16 marzo 2016
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