Imprese, Della Balda: “Nuovo governo sia più aperto con new entry”

dalla-baldaSAN MARINO – Il nuovo governo, rispetto quello uscente, sia meno prevenuto e abbia un approccio di maggior apertura verso le nuove iniziative imprenditoriali. È l’auspicio che il noto avvocato e notaio sammarinese Luca Della Balda lancia ai prossimi segretari di Stato, in particolare a colui che ricoprirà la responsabilità nei settori dell’industria e del commercio. Proprio contro Marco Arzilli, Della Balda compie una “pubblica critica” premettendo: “Chi mi conosce sa bene che non mi piace infierire su chi è in difficoltà, anzi, solitamente provo simpatia e tendo a parteggiare quasi sempre per gli sconfitti” (NDR preciso il riferimento alla pesante sconfitta elettorale di Arzilli, che nella prossima legislatura non siederà neppure in Parlamento). Il legale però, evidentemente esasperato da una certa linea politica dell’ex inquilino di Palazzo Mercuri, non si trattiene e porta degli esempi a sostegno della sua tesi. Spiega infatti di aver presentato negli ultimi anni, per conto di propri clienti, tre istanze di modifica di oggetto sociale di società, tutte quante rifiutate.

“La prima istanza- spiega- affinché fosse consentito di svolgere attività immobiliare ad una società che di fatto ha solo un contratto di leasing della propria sede e non svolge altra attività. La seconda, per poter svolgere commercio all’ingrosso di alimentari e liquori; la terza per poter far svolgere attività ambulatoriale di medicina estetica ad un dottore che ottimisticamente aveva già comprato l’immobile da adibire a sede, peraltro con il parere favorevole dell’autorità sanitaria”. In dettaglio, l’ultima delle tre richieste è stata bocciata “con la consueta generica motivazione- prosegue- ovvero perché ‘il progetto aziendale proposto non convince, in termini oggettivi, della sua compatibilità con le esigenze economico-sociali della Repubblica’”. Della Balda chiarisce poi che lo stesso atteggiamento dell’ex segretario di Stato Arzilli lo ha riscontrato anche confrontandosi con altri colleghi avvocati e commercialisti: “La gran parte delle loro istanze- spiega- non erano state approvate o addirittura nemmeno portate in Congresso”.

Eppure, si chiede, cosa avevano oggettivamente di diverso, le poche istanze accolte? “Non sarebbe stato forse utile- prosegue Della Balda- per le esigenze economico-sociali di San Marino, data la crisi occupazionale e il calo delle entrate fiscali, che venissero assunti qualche decina di dipendenti dalle società bocciate dal Congresso? O che venissero affittati o venduti gli immobili per le sedi delle società stesse? E gli amministratori, clienti, consulenti o dipendenti di queste società non avrebbero forse acquistato beni e servizi a San Marino?”. Della Balda non chiarisce se, secondo lui, si tratti di incompetenza o di favoritismi, ma fa un auspicio di maggior apertura rivolto all’atteggiamento del nuovo congresso d Stato verso le nuove iniziative imprenditoriali a sostegno della ripresa dell’economia sammarinese. Infine tiene a sottolineare l’importanza della regolarità amministrativa e della responsabilità degli eventuali trasgressori di norme: “Poi, ben venga che si facciano tutti i controlli possibili- aggiunge infatti- e che chi sbaglia paghi”.

15 Dicembre 2016
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