Italia-Svezia, l'azienda alla carica sui social. E intanto Gentiloni atteso a Goteborg - DIRE.it

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Italia-Svezia, l’azienda alla carica sui social. E intanto Gentiloni atteso a Goteborg

ROMA – Mentre sui social si rincorrono gli sfottò (uno per tutti, la straordinaria vignetta con le istruzioni del ‘gol’ che scimmiotta in tutto e per tutto lo stile Ikea), l’azienda Ikea Italia dedica un post all’allenatore della nazionale Gian Piero Ventura (“La panchina te la diamo noi“). E non era nemmeno la prima ‘mossa’ dell’Ikea, che già alla vigilia della partita aveva pubblicato un post “Stavolta niente biscotto“: un’allusione a quanto successe nel 2004, quando gli azzurri vennero eliminati agli Europei per colpa di un pareggio di 2-2 tra Danimarca e Svezia, da cui appuntò sfociò l’accusa di ‘biscotto‘.

Ebbene, mentre l’Italia è ancora alle prese con lo choc e con un grande interrogativo su cosa ne sarà della nazionale e del suo ct, fra un paio di giorni il premier Paolo Gentiloni è atteso a Goteborg per un vertice sull’Europa sociale, la crescita e l’occupazione.

“Lo aspettiamo e promettiamo: niente sfottò, siamo amici“, spiega Sara Dahlsten, consigliere dell’ambasciata di Svezia in Italia, parlando con la DIRE dopo il pareggio di San Siro e lo shock di un Mondiale senza Azzurri.

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A Goteborg il presidente del Consiglio parteciperà a “Un’altra occasione per collaborare – spiega Dahlsten – e consolidare rapporti già ottimi, costruiti anche attorno all’idea di Europa”. Ma non è che tra code all’Ikea e delusioni mondiali la Svezia è ormai un incubo italiano? “Non credo che i nostri rapporti risentiranno dell’esito della partita di Milano” risponde il consigliere, accennando un sorriso: “Anche se sì, è vero, l’ultima mancata qualificazione degli Azzurri risaliva proprio al 1958, quando i Mondiali si disputarono in Svezia”.

L’ambasciatore Robert Rydberg, fa sapere Dahlsten, era alla partita. “Ci ha raccontato che l’atmosfera era molto bella e carica di emozione e che i tifosi italiani sono stati molto sportivi”. Poi, beninteso, c’è la gioia degli svedesi. Per rendersene conto basta cercare su Twitter la foto di Rydberg che abbraccia il capo della federazione calcistica nazionale sulle gradinate di San Siro. Accanto ci sono due righe, a metà tra calcio e filosofia. “Adesso spero che la Svezia e l’Islanda s’incontrino nella finale del Mondiale” annota l’ambasciatore: “Cosa sarebbe il calcio senza sorprese?”


15 novembre 2017
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