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Biffoni (Anci): “Troppi migranti, Toscana rischia il tilt. Serve centro rimpatrio”

FIRENZE – I migranti arrivano in continuazione e anche un sistema che funziona, come quello toscano, rischia di saltare. Per scongiurare questo rischio servono “tempo e organizzazione”. Lo spiega  il sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, che chiarisce anche che in Toscana servirebbe un centro di rimpatrio sul modello proposto dal ministro dell’Interno Marco Minniti.

“SISTEMA RISCHIA IL TILT”

“È chiaro che flussi di arrivi continui e costanti, con numeri massicci, rischiano di mandare in tilt un sistema che invece funziona e che ha dato grazie all’impegno di tanti delle buone risposte”, afferma Biffoni replicando a chi sostiene che il sistema regionale di accoglienza possa saltare con i nuovi afflussi di richiedenti asilo. “Per fare buona accoglienza- avverte-, e quindi per dare risposta alle persone che arrivano, ma anche per mettere in salvaguardia e creare meno tensione possibile nei territori che accolgono, abbiamo bisogno di tempo e di organizzazione“.

“SERVE UN CENTRO RIMPATRIO”

“L’idea di Minniti, almeno quella di un luogo che allontana il cittadino non comunitario specie se commette determinati reati, secondo me serve”, spiega Biffoni a margine della presentazione del ‘Libro bianco’ sull’accoglienza.

Ieri, il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sui richiedenti asilo, Federico Gelli ha proposto per la Toscana l’introduzione di un centro di rimpatrio al fine di non far saltare il modello locale di accoglienza.

“Parliamo della politica dei rimpatri che è competenza dello Stato- ricorda-, ne discuteremo con il governo e in particolare col ministro dell’Interno, ma secondo me è utile in questo momento un luogo attraverso il quale mandare un segnale di rigore nel rispetto delle norme”.

14 luglio 2017

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