Aeroporto Firenze, Nardella: “M5s grave, ora si va in Tribunale”

Ieri il capogruppo in Regione del M5s, Giacomo Giannarelli, ha detto che lo scalo di Peretola non è sicuro: "parole di una gravità inaudita" attacca il sindaco di Firenze
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FIRENZE – Le parole sull’aeroporto di Firenze del capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione Giacomo Giannarelli, dell’ex generale Luciano Battisti e dell’ex pilota militare Domenico Leggiero “sono di una tale gravità e indicano un livello mai visto di irresponsabilità che, a mio avviso, non possono non avere conseguenze civili e penali”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella che, ai microfoni di Controradio, dopo che ieri Giannarelli ha confermato la volontà del ministro Danilo Toninelli di rifare un piano nazionale degli aeroporti e sollevato anche perplessità sulla sicurezza dello scalo di Peretola.

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“Se aeroporto non sicuro va chiuso”

“Se oggi l’aeroporto dovesse essere tecnicamente non sicuro, dovrebbe essere immediatamente chiuso dalle autorità governative. Ecco, magari Giannarelli si potrebbe consultare con il ministro dei Trasporti Toninelli, visto che sono dello stesso partito, perché le sue sono dichiarazioni molti gravi, rilasciate con una superficialità imbarazzante“, aggiunge il primo cittadino.

“Dire che non è sicuro crea un danno enorme”

Il focus su Peretola fatto durante la conferenza stampa di ieri dai grillini, in sostanza, finirà in tribunale e qui “parlo anche da azionista della società, perché il Comune è azionista di minoranza”. Perché, prosegue Nardella, “stiamo parlando di interessi pubblici in gioco. Sul piano economico, infatti, il danno fatto alla società di gestione degli aeroporti toscani dicendo che lo scalo non è sicuro, chi lo paga, vista la presenza di soci pubblici e quindi dei soldi dei nostri cittadini?”. Per Nardella “chi fa il politico ha il dovere di parlare con cognizione di causa, perché non puoi dire tutto quello che ti passa per la testa senza considerare le conseguenze che questo può comportare”.

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13 Dicembre 2018
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