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Pensioni, Gentiloni: 7 misure da 300 mln, intesa positiva per il paese

Paolo Gentiloni

ROMA – “Abbiamo lavorato sulla traccia dell’accordo dello scorso anno con un impegno finanziario cospicuo per sette misure che valgono circa 300 milioni di euro. Ci sono le condizioni per dare un messaggio positivo. Possiamo vedere se ci sono ulteriori possibilità correttive, ma questa intesa sarebbe un segnale di collaborazione tra governo e parti sociali molto positivo per il paese”. Così il premier Paolo Gentiloni si rivolge ai sindacati, durante l’incontro a palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono fonti sindacali.

Nel pacchetto che il premier definisce “di proposte innovative rispetto al punto di partenza”, frutto degli incontri tecnici di questi giorni, ci sono: l’esenzione dell’adeguamento all’aspettativa di vita per 15 categorie di lavori gravosi, una commissione che studi la gravosità delle occupazioni e valuti la classificazione tra previdenza ed assistenza ai fini di una migliore separazione, il sostegno alla previdenza integrativa dei lavoratori pubblici, il miglioramento del Fis (fondo integrazione salariale). Il governo poi assicura “il riutilizzo” delle risorse residue per l’Ape social e delle risorse precoci per 2018. Infine, l’esecutivo mette sul tavolo la revisione del meccanismo di calcolo dell’aspettativa di vita che verrà calcolato “sulla base della media e non delle differenze di picco”.

NUOVO INCONTRO SABATO ALLE 10 SUI TESTI

A quanto si apprende il governo ha sollecitato i confederali a definire un’intesa nel giro di pochi giorni e alla fine ha accettato la proposta fatta dai sindacati di scrivere in maniera dettagliata i testi e di rivedersi sabato prossimo alle 10.

CAMUSSO: MANCANO RISPOSTE, DISTANZE ANCORA SIGNIFICATIVE

Il tempo fino al prossimo incontro di sabato “non va inteso come costruzione del consenso alle proposte fatte oggi, mentre aspettiamo le risposte che mancano le distanze sono ancora significative”. Lo dice la leader della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro con il governo a palazzo Chigi, osservando che sulla aspettativa di vita le risposte del governo sono “giudicate dalla mia organizzazione insufficienti”. E da qui a sabato, conclude, “il governo dovrebbe impegnare questo tempo per definire una risposta a tutti i punti della nostra piattaforma perchè questo pomeriggio mancavano molti aspetti, primo tra i quali giovani, lavoro di cura, previdenza complementare per i privati”.

BARBAGALLO: INSUFFICIENTI ALCUNE RISPOSTE DEL GOVERNO

“Mancano alcune risposte che abbiamo ritenuto insufficienti”. Lo dice Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, al termine dell’incontro tra governo e sindacati a palazzo Chigi.

POLETTI: DIALOGO UTILE, SABATO NUOVO INCONTRO

“Discussione con posizioni articolate, un confronto esplicito e diretto, di merito, che si è concluso con la decisione di rivederci sabato mattina prossimo sulla base dell’impegno del governo di predisporre le risposte a tutte le problematiche avanzate dai sindacati, che poi daranno una valutazione rispetto a quello che diremo. Credo ci sia da fare un’affermazione dell’utilità sul dialogo e sul confronto”. Lo dice il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al termine dell’incontro tra governo e sindacati a palazzo Chigi.

 

13 novembre 2017

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