'Marte', arriva su Sky la serie tv di Ron Howard - DIRE.it

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‘Marte’, arriva su Sky la serie tv di Ron Howard

mars_locandina-473-x-700ROMA  – In un futuro non troppo lontano un equipaggio di sei astronauti si prepara al primo atterraggio su Marte della Storia. Ma qualcosa non va come dovrebbe.

Inizia così la serie tv ‘Marte‘, prodotta dai premi Oscar Ron Howard e Brian Grazer e in onda su National Geographic Channel  (canale 403 di Sky) dal 15 novembre.

La DIRE ha visto in anteprima mondiale la prima puntata in occasione dell’evento organizzato dall’Agenzia spaziale italiana per seguire l’arrivo di ExoMars 2016 sul pianeta rosso, e ve la racconta.

Tensione, emozioni e scienza, oltre a immagini spettacolari, sono il fulcro della serie ambientata nel 2033, anno del fatidico sbarco su Marte.

Numerosi flashback intrecciano il futuro con la realtà dei giorni nostri, quella degli anni Dieci del Duemila, fatta di progetti, visioni e duro lavoro per raggiungere l’obiettivo. E nel documentare il fermento di scienziati e tecnici che preparano la missione, la fiction lascia il passo alla realtà. La serie tv è infatti costellata da interviste a menti tra le più brillanti del nostro tempo, dal miliardario Elon Musk, fondatore di Space X e al lavoro per colonizzare Marte, all’amministratore della NASA Charles Bolden, fino al comandante dell’Apollo 13 James Lovell e alla mission manager di Mars2020 Jennifer Trosper, passando anche per l’autore di ‘The Martian’ Andy Weir.

Sono loro a raccontare la genesi della missione di cui sono protagonisti i sei astronauti del 2033, raccontandone la realtà scientifica. Una realtà che ci riguarda da vicino, perché il viaggio umano su Marte è veramente al centro dell’agenda aerospaziale contemporanea.

Nella prima puntata, muniti della più raffinata tecnologia, i sei sono pronti a dare il via alla colonizzazione. A bordo della navicella Daedalus sono prossimi all’atterraggio e la situazione è subito da cardiopalma, con guasti improvvisi, malori e imprevisti, con la perenne consapevolezza di essere completamente soli. A osservarli, da Terra, la sala di controllo con base a Londra.

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Tra gli operatori anche la sorella gemella della pilota Hana Seung (Jiahe),  membro dell’equipaggio insieme al comandante Ben Sawyer (Ben Cotton), all’idrologo e geochimico spagnolo Javier Delgado (Alberto Ammann), alla fisica e biochimica francese Amelie Durand (Clementine Poidatz), all’ingegnere meccanico nigeriano Robert Foucault (Sammi Rotibi) e all’esobiologa e geologa russa Marta Kamen (Anamaria Marinca). Un equipaggio coraggioso, messo a nudo da interviste che ne raccontano speranze e timori  prima di partire verso Marte. Sapendo che non sarebbero mai tornati sulla Terra.

La serie tv si articola in sei puntate, in onda sui canali National Geographic di 171 paesi del mondo in 45 lingue.

‘Marte’ è fiction così finemente mescolata alla realtà che esiste un sito (scopritelo cliccando qui) che mostra anche il viaggio di Daedalus nel dettaglio, con tanto di bio dei membri della crew e con un test dedicato  a tutti gli aspiranti marziani: sareste in grado di farvi reclutare per un viaggio interplanetario?

di Antonella Salini, giornalista professionista

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13 novembre 2016
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