L’avvocato di Ilona Staller alla conquista di Playboy

ROMA – Al grido di “Comprero’ Playboy Enterprises”, Luca Di Carlo – conosciuto come ‘L’avvocato del diavolo’, legale dell’ex deputata al Parlamento italiano ed ex pornostar Ilona Staller – ha annunciato la sua intenzione di acquistare le quote azionarie della societa’ in mano agli eredi di Hugh Hefner. Nella pratica, il 35% delle azioni che il ‘papa” di Playboy si era riservato nel 2011. Un anno particolare in cui Playboy Enterprises dovette affrontare una marea che rischiava di affondarla. Allora in soccorso corse Rizvi Traverse, societa’ privata di investimenti che sborso’ la cifra di 217 milioni di dollari per salvare Playboy dal tracollo. Hefner, alla veneranda eta’ di 84 anni, si riservo’ il 35% delle azioni, che alla sua morte – avvenuta lo scorso 27 settembre 2017 – sono passate in mano ai suoi diretti eredi: i figli.
Oggi a quel 35% punta Di Carlo, che dovra’ contenderselo con Rizvi, da tempo – secondo quanto rivelato dalla stampa straniera – in trattativa per rilevare la quota. L’obiettivo, a detta di Ben Kohn (esponente di spicco di Rizvi e ceo di Playboy Enterprises), e’ quello di trasformare Playboy da “attivita’ imprenditoriale del settore media” a una “compagnia che gestisce il marchio” celebre in tutto il mondo. Tutto cio’ in vista di un rinnovamento del celebre magazine che prevede un maggior coinvolgimento online. La sfida e’ quella di ripartire in positivo, lasciando alle spalle le perdite in bilancio che – secondo il Wall Street Journal – ammonterebbero a circa 7 milioni di dollari.
Le motivazioni di Rizvi Traverse sarebbero supportate da un accordo segreto che la societa’ avrebbe siglato con Hugh Hefner prima della sua morte. Un accordo di cui non si conoscono le linee e che potrebbe complicare le cose a Di Carlo, che ha la volonta’ di salvare “Playboy Magazine e le conigliette Playmate dall’estinzione”.
L’avvocato, pero’, potrebbe trarre vantaggio da alcune quote rimaste ‘orfane’. La terza moglie e vedova di Hefner, Crystal Harris, con la firma di un contratto prematrimoniale, avrebbe rinunciato all’eredita’ milionaria del marito. Un particolare di cui neanche gli eredi erano a conoscenza. La partita rimane quindi aperta, e i contendenti piu’ agguerriti che mai.

13 luglio 2018
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