Rassegna stampa di lunedì 13 luglio 2015 - DIRE.it

Rassegna stampa di lunedì 13 luglio 2015

A cura di Monica Macchioni

Repubblica, prima. Diktat Ue, Grecia al muro. L’Europgruppo in mano ai falchi tedeschi: solo 3 giorni per riforme e tagli. Atene: è umiliante.

Repubblica, p6. Le banche al collasso, ora i greci hanno paura. “Stanno per finire i soldi, non arriviamo a giovedì”.

Repubblica, p7. “Vogliono umiliarci”. Tsipras cerca alleati ma Syriza si spacca. Le riforme in 72 ore sono viste come un affronto al Paese. Due strade per il leader, nuova maggioranza o dimissioni

Repubblica, p10. FRANCESCO BEI. Renzi pronto al blitz sulle unioni civili. “La legge entro l’estate, non si può star fermi”. Il premier non vuole la palude in Parlamento. Ius soli e conflitto di interessi, segnale a sinistra.

Repubblica, p10. LIANA MILELLA. Stallo Consulta, i giudici rischiano la paralisi. Lascia anche Napolitano, il plenum si è ridotto a soli 12 componenti. Una crisi mai vista: le Camere da molti mesi ormai non riescono a trovare un accordo sui sostituti

Repubblica, p11. “Quando impiccano i marò?”. Bufera sul segretario Prc di Rimini. La forzista LARA COMI parla di atto scellerato. Rincara STEFANIA PRESTIGIACOMO: “un personaggio così va allontanato dalla vita politica”. LUCIO MALAN senatore FI giudica “offensive e macabre le parole utilizzate dal segretario di Rifondazione di Rimini nei confronti dei nostri due marò. Affermazioni cosi offensive e macabre non possono passare sotto silenzio e mi auguro che il partito prenda provvedimenti contro chi si è reso protagonista di un atto scellerato che si aggiunge alla latitanza del governo sui due militari”

Repubblica, p11. CARMELO LOPAPA. Svolta di Berlusconi: “in caso di emergenza ok alle larghe intese”. L’ex premier offeso perché  Palazzo Chigi ha respinto aiuti sulla politica estera. Il divorzio consensuale con DENIS VERDINI (pronto a sostenere il governo) è la conferma di quanto Forza Italia ormai vada in altra direzione. I mediatori che in questi 3 giorni hanno cercato di convincere DENIS VERDINI a recedere dalla decisione ormai presa di abbandonare il partito e il leader hanno fallito. Il senatore toscano non ne vuole più sapere, l’amarezza per il rapporto logorato ha avuto la meglio su tutto. “Spero che un giorno Silvio si ricordi chi gli riempì la piazza sotto casa domenica 4 agosto 2013 dopo la condanna Mediaset”. “La data spartiacque sarà il 31 Luglio, il giorno in cui scade il termine per la presentazione degli emendamenti al testo delle riforme costituzionali dice Barani. “Al momento siamo a 15 adesioni”

Repubblica, p12-13. Trasversale come la DC, mai al governo ecco chi vota M5S. Il sondaggio Demos. Il movimento di Grillo è il secondo partito, stabile al 27 per cento, ma solo meno di un terzo dei suoi elettori vuole che vada al potere. 1/3 dei suoi elettori si definisce di centro-sinistra, oltre il 20% di centrodestra, 10% si colloca al centro. E’ costantemente in bilico fra diverse scelte e opzioni, su immigrati, welfare, Europa, presentando una miscela di elementi spesso contrastanti tra loro. Spicca per interclassismo e trasversalità: è il primo partito fra i ceti medi pubblici e quelli privati, ma anche fra gli autonomi, i giovani e i disoccupati

Repubblica, p17. VINCENZO NIGRO. Nel consolato distrutto dalla bomba. L’obiettivo era l’Italia, ecco le prove. E la Tunisia costruisce una barriera lunga 220 km al confine libico, contro l’infiltrazione dei terroristi. Nel video della sicurezza si vede  l’attentatore parcheggiare proprio davanti all’edificio

Repubblica, p19. Lite sul posto auto, stermina famiglia. Padre, madre, figlio e un collaboratore uccisi per un furgone parcheggiato male. L’assassino, un agente della polizia penitenziaria, si consegna ai carabinieri. L’aveva promesso: vi sparo a tutti.

Repubblica, p21. Hacking Team, il rapporto segreto che accusa il software rivale. La procura indaga sui sospetti del boss dell’azienda (Vincenzetti) nei confronti di ex dipendenti e della loro società maltese. Pensava che facessero il “doppio gioco” e si affidò a un gruppo di investigatori privati per svelarne i piani. Il programma ReaQta permette di controspiare l’esecutore degli accessi ai pc intercettati e cosi neutralizzare. Galileo

Corsera, prima. ANTONIO POLITO. Due idee (opposte) di unione

Corsera, p5. Tsipras, corsa contro il tempo. Ma il governo è al capolinea

Corsera, p6. Renzi: ora Berlino freni, è in gioco la stessa Ue. Il richiamo del premier ai leader europei. “Serve responsabilità, chi vuole l’accordo abbia il coraggio di dirlo”

Corsera, p6. La prova dei mercati. Spread, Borse e cambio nella morsa dell’incertezza. Una guida per il risparmio.

Corsera, p8. 2015, fuga da Atene e dall’euro. Il boom delle richieste di passaporto. L’impennata negli ultimi 10 giorni. In un anno risultano 91 mila residenti in meno.

Corsera, p8. intervista al Commissario Ue all’immigrazione Avramopoulis: pregare per l’accordo può non bastare

Corsera, p9. Intervista a DANIEL COHN BENDIT: l’austerità è una maestra tedesca. La Germania si è costruita sul Deutsche Mark, una valuta forte, simbolo della rinascita del Paese. Ha un’ideologia contabile

Corsera, p11. FIORENZA SARZANINI. Telefonate, sms e riunioni segrete. La guerra per i vertici della Finanza. I contatti di Adinolfi con ministri e parlamentari, dalla proroga di Capolupo alla prossima designazione del suo successore

Corsera, p12. VERDINI? Andar via non porta mai bene. I falchi di FI dopo l’annuncio di un nuovo gruppo del senatore: come con Fitni e Fitto, spazio mediatico ma pochi voti. Intanto la maggioranza potrebbe rafforzarsi a Palazzo Madama con il passaggio di due ex M5S all’Idv. MINZOLINI. D’Anna cercava un Berlusconi acquiescente con Renzi e ora Verdini appoggia Renzi. Non è politica, è folklore

Corsera, p12. Intervista a SPERANZA: sarebbe folle sostituire la sinistra coi transfughi di destra. Non voglio il Pd con D’Anna ma neanche lasciare il partito

Corsera, p12. Il dirigente di Rifondazione e quell’oltraggio ai due marò. L’eurodeputata di Forza Italia LARA COMI chiede che non gli sia più permesso di fare politica. Richiesta a cui si associano i colleghi STEFANIA PRESTIGIACOMO e LUCIO MALAN con l’invito a Rifondazione perché prenda provvedimenti

Corsera, p13. IGNAZIO MARINO. La macchina è in parte marcia. Io non mi arrendo, posso farcela. Ho rotto vecchie incrostazioni. Qui io sono cresciuto. Campanilismo provinciale la polemica sulla mia romanità.

Corsera, p13. La strategia dell’uomo forte che porta Emiliano allo scontro con il Pd

IL TEMPO, prima. Il bluff delle Città Metropolitane. L’abolizione delle province non porta risparmi. Creati enti inutili. Ci costano 8 miliardi. Gli impiegati romani: “pagati per non lavorare, dateci una scrivania”

IL TEMPO, prima. Ecco la lista Renzi per i delusi dal Cav. Il piano del premier per accogliere chi, come VERDINI, è uscito da Forza Italia. Ma per portarla alle elezioni bisogna modificare in parte l’Italicum. Alfano interessato. Il progetto potrebbe coinvolgere anche il leader di NCD.

IL TEMPO, p2. Il carrozzone delle Città Metropolitane. La spesa per gli ex enti territoriali è ancora di 8 miliardi. E la nuova istituzione è latitante praticamente ovunque

IL TEMPO, p2. Province abolite e più tasse del cilindro di Renzi. Gli italiani pagheranno 3,7 miliardi. Alle stesse l’imposta su RC auto e al trascrizione al Pra

IL TEMPO, p3. Intervista a SILVANO MOFFA. E’ un guazzabuglio di competenze. Era meglio ripensare le Regioni.

IL TEMPO, p4. Atene dentro o fuori la Ue in tre giorni. Il diktat di Bruxelles alla Grecia: soldi solo se approvate le riforme entro il 15 luglio

IL TEMPO, p4. Intervista a PAOLO BECCHI (M5S): poteva uscire a testa alta dall’euro. Ora Tsipras subirà la vendetta tedesca. La Troika. Offesa dal leader di Syriza vuole buttarlo giù dal governo

IL TEMPO, p5. I due volti dell’Italia in Europa. DRAGHI. Mai condizionato dai “falchi” tedeschi. RENZI. Indeciso e “sospeso” tra Merkel e Tsipras

IL TEMPO, p6. Intervista all’avvocato CARLO TAORMINA: ora facciamo chiarezza sui silenzi dei pm su Renzi. Nelle telefonate con Adinolfi anche le inchieste di Firenze. Dalla Procura mai indagini dopo i nostri esposti.

IL TEMPO, p8. Intervista a MONICA FAENZI: ha ragione Denis. Resuscitiamo il Nazareno. Non so se ci sarà la frattura, certo non voglio andare contro riforme che condivido e per le quali sono entrata in FI. E oggi il partito comincia ad andarmi stretto

IL TEMPO, p9. Il consolato da mesi nel mirino dell’Isis. Le forze di sicurezza avevano allertato tutte le sedi diplomatiche al Cairo. Alcune avevano chiuso, altre trasferito gli uffici in altri quartieri della città.

IL TEMPO, p9. Accordo di pace senza Tripoli. L’intesa tra le fazioni raggiunta grazie alla mediazione dell’Onu

IL TEMPO, p12. Marò: oggi la Corte indiana deve decidere. L’arbitrato per anni rimandato e ora presentato da Gentiloni dà i suoi frutti. Sdegno contro Prc che vuole impiccare i fucilieri. Gasparri: cerebrolesi

IL TEMPO, p14. Il maxi rimpasto di giunta piace solo al Pd. Marchini: commissariamento DE FACTO.

IL TEMPO, p17. MASSIMILIANO LENZI. Se anche il toro fa retromarcia. Da Hemingway a Dali e Garcia Lorca tutti pazzi per l’icona della Spagna. Alla folle corsa di Pamplona uno degli animali decide di “scioperare”

IL TEMPO, p18. Alla Biennale la “Beffa” di Grimani. In mostra uno scatolone vuoto.

Con la sua Opera Beffa, Wright Grimani – l’artista romano, che da tempo riflette sul collasso del sistema mediatico ed in particolare sulla ormai assenza di contenuti che investe il mondo della televisione – ha rifilato il “pacco” al mondo dell’arte e della comunicazione. Invitato alla Biennale di Venezia Grimani spedisce uno scatolone vuoto e lo espone. Lo hanno scambiato per un normale pacco rimasto  in quell’angolo dimenticato da chissà chi. Dice l’artista: “Poco cambiava se dentro ci avessi messo qualcosa”

Giornale, prima. La Germania invade la Grecia. Schiaffo al referendum. Berlino e il fondo monetario vogliono imporre il ritorno della Troika, riforme lacrime e sangue entro 3 giorni e poi un nuovo governo al posto di Tsipras. E’ l’ennesimo colpo di Stato targato Ue

Giornale, p6. Lo strano silenzio di Renzi sull’amicizia col generale. Le intercettazioni sono imbarazzanti non solo per le frasi dette su Letta e Napolitano. Il nodo è il legame con Adinolfi, che seguiva le inchieste fiorentine sull’allora sindaco finite nel nulla.

Giornale, p6. Il premier si gioca tutto. Referendum sul Senato per uscire dal pantano. “Lo vinceremo” dice. Pronto il rimpasto: dentro Quagliariello e Damiano

Giornale, p7. Berlusconi lavora sulle alleanze: noi con la Lega ma mai leghisti. Il Cavaliere smentisce le voci di nostalgia del Patto e attacca Renzi: “con lui siamo irrilevanti in Europa”. Oggi visita all’Expo.

Il Fatto, prima. Renato Pozzetto: io, Cochi, Fo, JANNACCI e i miei 75anni

Il Fatto, p4. Da Carrai a #staisereno. I “pizzini” del generale. Adinolfi racconta del suo “disinteresse” per le indagini che riguardano il premier.

MATTINO, prima. Frenare lo strapotere tedesco.

MATTINO, p11. Messico, il narcoboss evade in stile Alcatraz. Il criminale più ricercato al mondo di nuovo libero: ha usato un tunnel scavato da complici. Già nel 2001 scappò dal carcere di Puente infilandosi nel carro della lavanderia

MATTINO, p26. GIANNI LETTIERI. Vi racconto il mio slalom tra caos e degrado. Dalla stazione di piazza Garibaldi alle principali strade del centro l’infinita ricerca di vivibilità

Messaggero, p4. Intervista a LUTTWAK: sbagliato lasciare i negoziati in mano a Merkel. In questa vicenda la credibilità e l’immagine delle istituzioni europee sono state distrutte

Messaggero, p6. Intervista a NICOLAS VERON (economista): accordo necessario, è difficile capire che cosa voglia Berlino. Il prezzo che pagherebbe l’eurozona per una mancata intesa sarebbe altissimo

Messaggero, p7. Renzi a Merkel: se volete che Atene esca, ditelo. Eurosummit, il premier attacca i falchi ma i mediatori restano in minoranza.

Messaggero, p9. Dalla Apple all’Eni, è partita la corsa per conquistare il tesoro di Teheran. Gara per entrare nel nuovo mercato. In settimana sbarcano le aziende tedesche con il ministro Gabriel

Messaggero, p10. Egitto, forse il bersaglio non era l’Italia. Dubbi sulla rivendicazione Isis. Secondo gli 007 del Cairo l’attentato voleva colpire un magistrato. Autobomba uguale a quella che ha ucciso il procuratore Bakarat

Messaggero, p10. Intervista a GIACOMO STUCCHI, presidente del Copasir: ma Roma è in prima linea. Non è escluso che noi fossimo un obiettivo secondario

Messaggero, p11. Subito Rai e Pa, sulle unioni gay si tratta. Da ieri il Cda di Viale Mazzini è formalmente in prorogatio per evitare le nuove nomine con la Gasparri si accelera sul varo. In attesa del rinnovo delle presidenze di commissione e del mini rimpasto di fine mese, domani vertice in Senato Pd-Ncd

Messaggero, p11. Intervista a ENRICO COSTA: intercettazioni, ora la maggioranza valuti lo stralcio del ddl per far prima.

Qn, p7. Intervista a MAURIZIO GASPARRI: sulla Rai intesa inevitabile. Ma non ci sarà un Nazareno bis. VERDINI? Potrebbe avere una posizione dignitosa senza inchinarsi

Stampa, p4. Schauble lo spietato, l’Europa per lui è possibile soltanto a due velocità. Pignolo e severissimo, ha riportato Berlino al pareggio di bilancio.

Stampa, p7. Italiani, non andate via. Ora l’Egitto teme la fuga. Oggi la visita del ministro Gentiloni nella capitale egiziana. Costituita una task force di 5 giudici per seguire le indagini

Stampa, p9. Intervista a STUCCHI (Copasir): “servono controlli più severi su chi lavora per i servizi. Il caso Hacking Team deve farci riflettere”.

Sole24ore, p9. LINA PALMERINI. Le prossime mosse di Tsipras e l’investimento che la sinistra italiana rischia di perdere

Sole24ore, p15. Made in obbligatorio, una priorità per l’Italia.

 

Il Foglio. La svolta renziana di Radio Maria. Padre Livio, “apostolo radiofonico” non ce l’ha più solo con il diavolo ma anche coi gufi

ItaliaOggi, prima. Il fisco si è incartato. I giudici annullano sempre più accertamenti di dirigenti illegittimi. E il braccio di ferro tra governo e Agenzia delle entrate blocca tutta l’attività

13 luglio 2015
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