Codice di condotta, ecco cosa devono dichiarare i deputati - DIRE.it

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Codice di condotta, ecco cosa devono dichiarare i deputati

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ROMA – Il codice di condotta degli onorevoli approvato ieri sera, prevede, nei principi generali, che “nell’esercizio delle loro funzioni, i deputati agiscono con disciplina e onore, rappresentando la Nazione e osservando i principi di integrità, trasparenza, diligenza, onestà, responsabilità e tutela del buon nome della Camera dei deputati”. Ciascun deputato deve poi presentare una dichiarazione con le cariche e gli uffici di ogni genere che ricopriva alla data della presentazione della candidatura e quelle che ricopre in enti pubblici o privati, anche di carattere internazionale, nonché le funzioni e le attività imprenditoriali o professionali comunque svolte. Qualora un deputato assuma una carica o un ufficio successivamente alla proclamazione, deve renderne dichiarazione entro il termine di trenta giorni. I deputati devono” altresì rendere dichiarazione di ogni altra attività professionale o di lavoro autonomo o di impiego o di lavoro privato.

Entro tre mesi dalla proclamazione i deputati devono depositare presso l’ufficio di presidenza: -una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l’esercizio di funzioni di amministratore o di sindaco di società, con l’apposizione della formula “sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero”- – Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi soggetti all’imposta sui redditi delle persone fisiche; – una dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la propaganda elettorale. Alla dichiarazione debbono essere allegate le copie delle dichiarazioni relative agli eventuali finanziamenti o contributi ricevuti. I deputati devono corredare le stesse dichiarazioni con l’indicazione di quanto ricevuto, direttamente o a mezzo di comitati costituiti a loro sostegno, comunque denominati, a titolo di liberalità per ogni importo superiore alla somma di 5.000 euro l’anno. Gli adempimenti indicati concernono anche la situazione patrimoniale e la dichiarazione dei redditi del coniuge non separato, nonché dei figli e dei parenti entro il secondo grado di parentela, se gli stessi vi consentono.

BOLDRINI: OK CODICE COMPORTAMENTO, ORA REGOLE LOBBY – “E’ la prima volta che alla Camera viene introdotto un codice di condotta, è una novità assoluta”. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini, che spiega: “Attraverso questo codice i deputati dovranno dichiarare i propri interessi economici e finanziari, gli incarichi extraparlamentari assunti prima e dopo l’elezione e poi dovranno rimuovere ogni situazione di conflitto d’interessi”. Inoltre, aggiunge, viene introdotto il divieto “di prendere doni con un valore superiore a 250 euro”.

13 aprile 2016
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