AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE ambiente

L’allarme di Legambiente: dal 2010 sono 130 i fenomeni meteo che hanno causato gravi danni al territorio italiano

franeSono 130 i fenomeni meteorologici riportati dalla mappa che dal 2010 ad oggi hanno provocato danni nel territorio italiano. Nello specifico si sono verificati 34 casi di allagamenti da piogge intense, 38 casi di danni alle infrastrutture da piogge intense con 33 giorni di stop a metropolitane e treni urbani, 8 casi di danni al patrimonio storico, comprese le conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito la città di Genova il 9 e 10 ottobre 2014 e l’Emilia-Romagna il 6 Febbraio scorso, 20 casi di eventi causati da trombe d’aria, e 30 gli eventi causati da esondazioni fluviali. Ma ancora più rilevante è il tributo che continuiamo a pagare in termini vite umane e di feriti, con 139 persone vittime del maltempo dal 2010 ad oggi. Così il libro ‘Il clima cambia le città. Nuove strategie e politiche di adattamento per rispondere all’emergenza climatica’, promosso da Legambiente e Università Iuav di Venezia, e curato da Francesco Musco e dal vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.

Il volume nasce nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Città-Clima promosso da Legambiente e Iuav, che ha realizzato una mappa interattiva (www.planningclimatechange.org/atlanteclimatico) sempre aggiornata che raccoglie informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici dal 2010 ad oggi, con particolare attenzione alle città.

Nella mappatura, ad ogni episodio sono associate informazioni che riguardano sia i danni che riferimenti e materiali riferiti a episodi precedenti già avvenuti nel comune, in modo di contribuire a chiarire i caratteri e l’entità degli impatti provocati, individuare le aree a maggior rischio, registrare dove e come i fenomeni si ripetono con maggiore frequenza e analizzare gli impatti provocati per cominciare ad evidenziare, laddove possibile, il rapporto tra accelerazione dei processi climatici e problematiche legate a fattori insediativi o infrastrutturali nel territorio italiano.

Sempre dal 2010 ad oggi, ci sono stati 33 i giorni di stop a metropolitane e treni urbani nelle principali città italiane a causa di eventi climatici estremi: 12 giorni a Roma, 12 giorni a Milano, 8 a Genova, 6 a Napoli, 5 a Torino. Le conseguenze sul traffico urbano, la vita delle persone, il lavoro sono raccontate dalla cronaca di quei giorni.

Nello stesso arco temporale, si sono registrati 43 giorni di blackout elettrici dovuti al maltempo, in varie regioni, con una sequenza costante (cinque nel 2015, sette nel 2014, sette nel 2013, dieci nel 2012, sei nel 2011 e otto nel 2010).

Questi dati dimostrano anche che “c’è stato un cambiamento nella quantità e intensità dei fenomeni di pioggia, che sempre più spesso si concentra in pochi minuti con quantitativi di acqua che mediamente dovrebbero scendere in diversi mesi o in un anno”, e che quindi “c’è bisogno di attivare un sistema di risposta più efficace, in base alle caratteristiche dei diversi territori, a volte condizionati da fenomeni di dissesto idrogeologico, altre dalle conseguenze di una gestione disinvolta del consumo di suolo, dell’edilizia o della rete di smaltimento delle acque”.

Non meno frequenti sono i danni ai beni archeologici e al patrimonio storico culturale del nostro Paese. Come a Genova, dove i danni causati dalle piogge, durante l’alluvione dello scorso 9 e 10 Ottobre, hanno provocato danni anche all’Archivio di Stato, alla biblioteca nazionale e al Palazzo Reale. Oppure a Roma, dove la forte pioggia del 7 Novembre le Mura Aureliane.

13 aprile 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988