Umbria

Polizia Provinciale. Cecchini: “La Regione mantiene gli impegni”

POLIZIA PROVINCIALEPERUGIA – “La Giunta regionale ha mantenuto e manterrà tutti gli impegni presi e nei tempi previsti sulla riforma delle province, sul trasferimento del personale e del patrimonio, così come individuato in sede di intesa,  ovviamente nel quadro definito dalle leggi nazionali”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle politiche agricole intervenendo sulla questione della riforma delle Province e della Polizia provinciale.

   “Siamo una delle Regioni che ha lavorato più velocemente su questa riforma, mettendo in campo impegni amministrativi e finanziari. Lo abbiamo fatto in maniera convinta per non creare disagi ai cittadini ed alle imprese e per salvaguardare i lavoratori. Peraltro già prima dell’entrata in vigore della legge di riforma abbiamo collaborato e sostenuto le Province, anche dal punto di vista economico e finanziario, per garantire il mantenimento dell’equilibrio di bilancio con un senso di responsabilità che andava oltre le nostre funzioni e che sarà la base del lavoro della Giunta regionale anche per gli adempimenti futuri”.

   L’assessore Cecchini sottolinea l’impegno della Giunta regionale, in merito al futuro della Polizia provinciale e chiarisce la posizione della Regione “anche perchè quando si parla della materia dei controlli e dunque di regole che vanno rispettate c’è bisogno di essere corretti e non strumentali perchè anche questo fa parte del grande tema della legalità  così caro ad ognuno di noi. Per questo, la Polizia provinciale, che ben conosce il fenomeno del bracconaggio, sa bene che lo stesso esiste senza nessun bisogno di incentivi e affermare che oggi, con il passaggio delle funzioni, si possa creare l’effetto ‘tana libera tutti’ e che dunque nessuno controlla e ognuno può fare quel che vuole, non corrisponde al vero ed è anche pericoloso. Pur comprendendo lo stato d’animo dei dipendenti che vivono un periodo di transizione che mi auguro finisca presto per il bene tutti, forse dovremmo ricordare che questa funzione non è stata ricompresa nell’ambito del  trasferimento previsto dalla  legge 2 aprile 2015, n. 10 e pertanto è rimasta in capo alle Amministrazioni provinciali”.

12 febbraio 2016
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