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Caos su via di Portonaccio, Ufficio Multe: “Troppi ricorsi, non ce la facciamo”

ROMA – “Sono 18 mila i ricorsi già arrivati. È insostenibile poterli lavorare, siamo 10 dipendenti. Rischiamo di non farcela”. A riferirlo al presidente della commissione capitolina Trasparenza, Marco Palumbo, è stato oggi il responsabile dell’ufficio contravvenzioni del Comune di Roma che stamattina ha preso parte al sopralluogo lungo la corsia preferenziale di via di Portonaccio riattivata a maggio e che ora si trova al centro delle polemiche per le decine di migliaia di multe comminate agli automobilisti, i quali accusano il Comune di Roma di scarsa presenza di segnaletica.

La strada è da mesi al centro delle polemiche dopo che dall’inizio di maggio è stato installato un occhio elettronico per sanzionare chi percorre la via in direzione stazione Tiburtina. Un divieto di transito ai non autorizzati che finora ha partorito circa 250mila verbali nei soli mesi di maggio e giugno scorsi per un totale di circa 23 milioni di euro di multe.


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Tanti soldi per le casse comunali ma anche una bomba da disinnescare per il Campidoglio che ora rischia di soccombere alla mole di ricorsi presentati dagli automobilisti: “18 mila quelli già arrivati. È insostenibile poterli lavorare, siamo 10 dipendenti. Rischiamo di non farcela” ha riferito alla commissione il responsabile dell’ufficio Contravvenzioni del Comune.

La pioggia di multe sta scuotendo gli animi degli automobilisti che al momento si sono organizzati con le associazioni dei consumatori per contestare formalmente al Giudice di pace la mancanza di una segnaletica adeguata e su Facebook, a centinaia hanno già annunciato che parteciperanno a alla manifestazione organizzata per sabato 23 in via di Portonaccio.

Mirko Radici automobilista romano che ha preso parte questa mattina alla riunione in strada della Commissione, di multe ne ha pagate finora ben 16: “Non sono qui per non pagare, io le mie multe le ho già pagate tutte. Non mi sono accorto della corsia preferenziale, i cartelli sono pochi e alcuni sono nascosti dagli alberi”, ha riferito direttamente al presidente della commissione Marco Palumbo.

Da parte di Monica Montella, consigliera capitolina del M5S, intanto è arrivata la proposto di “mettere un cartello a sbraccio all’altezza del civico 33 a largo De Dominicis in aggiunta a quello preesistente, in modo da segnalare in modo inequivocabile il divieto di transito”. Altra proposta è arrivata da Fabrizio Ghera, consigliere di Fdi: “Nell’immediato si potrebbe sospendere la preferenziale durante le ore notturne. Che senso ha, mantenerla attiva dalle 23 alle 6 del mattino, ad esempio?”.

Proposte che hanno trovato il favore del presidente della commissione Palumbo che all’agenzia Dire ha spiegato: “Chiederemo un incontro al Prefetto. E’ evidente che qualcosa qui non funziona e non ha funzionato. Ora grazie alle fotografie cercheremo di ricostruire la segnaletica nei primi 30 o 40 giorni di attivazione della corsia preferenziale e decideremo cosa fare con le prime multe. Per togliere le sanzioni, gli uffici competenti ci dovrebbero dire che in effetti la segnaletica era carente. Non lo faranno mai. Secondo me, il problema lo risolveranno i vari comitati che si sono messi insieme con le singole persone che hanno fatto ricorso”, ha concluso Palumbo.

Intanto, anche durante il sopralluogo della commissione, decine di auto hanno continuato ad ignorare la segnaletica presente e hanno percorso la preferenziale di via di Portonaccio verso via Tiburtina. Per la gioia delle casse comunali.

11 settembre 2017

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