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A Roma caos multe Portonaccio, sit in di protesta al Campidoglio: “Truffa capitale”/VIDEO

di Mirko GabrieleNarducci, giornalista professionista

ROMA – “A Portonaccio la preferenziale è ‘Truffa Capitale’, ‘Stop multe illegittime’, ‘Basta fare cassa sulla pelle dei romani’. Continua la telenovela estiva sul caos multe a Portonaccio. Residenti e comitati della zona, tutti ‘vittime’ della contestatissima preferenziale, si sono riuniti stamattina a viale Ostiense con cartelli e megafoni per un sit-in di protesta sotto la sede dell’Ufficio contravvenzioni di Roma Capitale, organizzato dal capogruppo di Fdi-An in Campidoglio, Fabrizio Ghera, per chiedere all’amministrazione guidata da Virginia Raggi una maxi-sanatoria.

Obiettivo dei manifestanti l’annullamento tombale dei verbali elevati dal 2 maggio a fine giugno, a causa della “segnaletica insufficiente se non proprio mancante” che era stata inizialmente predisposta all’imbocco della restituita corsia gialla di via di Portonaccio. A fine maggio le sanzioni erano 136mila, a inizio giugno già 166mila per un trend che solo per i primi due mesi rischia di sfondare quota 250mila. E i cittadini, sul piede di guerra, stanno preparando una class action che riunirà i quasi 10mila membri del gruppo Facebook ‘Uniamoci contro le multe di Portonaccio‘ in un ricorso di massa contro il Comune. Ed e già in progetto una manifestazione in piazza del Campidoglio per settembre.

“Sono qui non in veste politica ma per una battaglia di giustizia. Da consigliere comunale ho fatto una mozione, un accesso agli atti e ho chiesto anche la convocazione della commissione Trasparenza“, ha detto Ghera parlando al megafono. “A maggio il dato ufficiale dal 2 al 30 era di 136mila multe, poi ho chiesto quello giugno e al 6 erano 166mila e gli uffici mi hanno detto che probabilmente il dato sarebbe stato simile a quello di maggio- ha spiegato l’esponente di Fdi-An- in questo caso, con una stima per difetto, si arriverebbe facilmente a oltre 250mila verbali. Ieri sono andato a ritirare il nuovo accesso agli atti su questa truffa, noi siamo a favore delle preferenziali ma vanno comunicate: io da assessore ai Lavori pubblici facevo sempre un piano di comunicazione”.

Mi dicono che sto difendendo i coatti e chi non rispetta il codice della strada, ma il codice non è stato rispettato da chi ha messo i cartelli in quel modo, invisibili sotto le fronde degli alberi– ha proseguito Ghera- Con il nuovo accesso agli atti che ritirerò domani e pubblicherò online ci saranno anche prove che il Comune ha chiesto di rifare più volte la segnaletica della preferenziale perché evidentemente non era chiara, e sarà la base per poter presentare i ricorsi. Presenterò inoltre un esposto-denuncia perché siamo molto vicini alla truffa, dopodiché- ha concluso il consigliere capitolino- faremo altri presidi e la mobilitazione non si fermerà”.

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02 agosto 2017

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