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Il sindaco Marino: “Non sarà il Giubileo della cuccagna”

ignazio-marinoROMA – Niente “cuccagna”, come qualcuno potrebbe pensare. Il sindaco Marino ha le idee chiare e, come spiega ai microfoni di Rainews24, non ha intenzione di impostare la preparazione del Giubileo Straordinario -la cui apertura si avvicina a grandi passi -così come fu fatto nel 2000, “che costò 1,7 miliardi”. Garantisce quindi che “non ci saranno grandi opere”, bensì sarà un Anno Santo all’insegna della “ricucitura” e del recupero del decoro urbano: “pulizia delle strade” e “riparazione delle buche”. Perché questo “è un evento dello spirito che serve ad arricchire lo spirito di tutti, non per arricchire alcuni”. L’obiettivo è ambizioso: “Stiamo cercando di trasformare Roma in una capitale del G7. In giunta abbiamo votato una variazione di bilancio per poter investire i primi 50 milioni di euro” ha concluso il capo del Campidoglio.

Ma la fortuna non sembra girare a favore. Varie polemiche ha suscitato il crollo del soffitto dell’ospedale Grassi di Ostia, gravamente compromesso dall’acquazzone della notte scorsa, su cui Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra, non ha perso occasione per commentare: “Alla vigilia del Giubileo il crollo nell’ospedale Grassi non è il miglior biglietto da visita”.

Di Alfonso Raimo – Giornalista Professionista

11 agosto 2015

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