Liguria

Migranti, in Liguria chiude centro accoglienza Ventimiglia

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GENOVA – “Considero una vittoria della Regione il fatto che il governo dopo molti mesi ci abbia ascoltato, abbia tenuto conto delle nostre giuste ragioni sul fatto che la Liguria non potesse ospitare situazioni come quella di Ventimiglia e sia intervenuto con ragionevolezza e anche rispettando la parola. E’ assolutamente un successo della Regione perché è da quando a luglio scorso siamo entrati in carica che chiediamo meno migranti in Liguria e politiche diverse a livello italiano. Oggi avvengono entrambe le cose: il segnale di Ventimiglia è un segnale per la Liguria, il segnale di maggiori controlli sui treni e strade della Liguria è un segnale per tutto il paese”. Lo dice il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel giorno di chiusura definitiva del centro di accoglienza nella città di confine.

TotiL’idea è quella che i migranti non arrivino più al confine di Ventimiglia– ricorda il governatore- con controlli a pettine su tutti i treni e le principali arterie della regione in modo tale che vengano fermati prima e dissuasi dal fatto che da Ventimiglia si possa passare in Francia”. Quello arrivato dal ministro Alfano, secondo Toti è “un netto segnale che bisogna rispettare le regole e ci dà ragione delle molte volte che siamo stati tacciati di estremismo, populismo e troppa rigidità quando chiedevamo un sistema di regole più rigide sull’immigrazione”.

Il governatore sostiene che il fatto di “non far arrivare i migranti al confine, fa capire a tutti che se si arriva in Italia si deve essere identificati, attendere il proprio destino e la propria sorte. L’importante è che chiunque sbarchi nel nostro paese, dovunque arrivi, sappia che ci sono delle regole che non permettono di evitare l’identificazione per passare altrove la frontiera, perché questa politica crea poi i muri del Brennero e il blocco delle frontiere di Ventimiglia”. Rivolto all’esecutivo, il consigliere politico di Forza Italia sostiene che “la serietà deve essere quella di pretendere rigidamente da ogni migrante che arriva il rispetto delle nostre leggi che prevedono l’identificazione nel luogo di sbarco”.

barcone migrantiToti non risparmia un passaggio anche sugli stati confinanti, la cui “solidarietà deve essere tutto il contrario di costruire muri ma di aiutarci in questo compito”. Infine, rivolto all’amministrazione di Ventimiglia, il governatore si augura che “non sia tanto masochista da sostenere qualcosa di diverso”, tuttavia, “per dovere di cronaca”, sottolinea che “mentre in campagna elettorale evidenziavamo questo aspetto come uno dei più critici della Liguria, ricordo esponenti del Partito democratico anche di quella città che ci tacciavano di allarmismo a scopo elettorale. Poi l’allarmismo a scopo elettorale è piombato sui cittadini di Ventimiglia, ma per fortuna la realtà fa giustizia anche delle idee sbagliate, soprattutto quelle di propaganda”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

10 maggio 2016
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