Toscana

Firenze, dopo il boom dell’Immacolata Confesercenti aspetta le feste: ogni famiglia spenderà 350 euro in Toscana

FIRENZE – Il ponte dell’Immacolata è stato un grande successo, con alberghi e ristoranti pieni e Firenze presa d’assalto da turisti e visitatori giunti da ogni parte del mondo. Confesercenti Firenze esulta e ora aspetta con grande entusiasmo Natale e Capodanno per fare il bis. “Nonostante tutto quello che è successo nelle ultime settimane- afferma Nico Gronchi, presidente Confesercenti Città Metropolitana- l’italiano medio non si chiude in casa, non si fa condizionare dalla paura e passerà comunque le feste natalizie e il capodanno con gli amici, in famiglia o nelle principali mete turistiche del Paese, all’insegna della sobrietà ma anche con la speranza di aver ormai messo alle spalle la lunga e pensante crisi che ha colpito il Paese”.
Nel weekend lungo, a Firenze, hanno fatto ottimi affari alberghi, strutture ricettive, ristoranti e negozi. “I flussi turistici di questi giorni- continua Gronchi- confermano la bontà dell’indagine condotta da Swg per Confesercenti sulle festività 2015, secondo cui gli effetti della ripresa, pur restando ancora modesti, ricominciano finalmente ad intravedersi nelle mutate abitudini degli italiani“.

nataleSotto Natale, trascorreranno le feste lontano da casa un 2% di toscani e fiorentini in più rispetto allo scorso anno. Dove? In vacanza, all’estero o anche in Italia. Si spenderà anche di più (anche se di poco) rispetto all’anno scorso: complessivamente – tra consumi alimentari, turistici, per i regali e per le altre spese personali – si arriverà a una variazione all’incirca dello 0,9%sul territorio toscano ( 1,1% a Firenze). La spesa media delle famiglie per i regali, invece, in Toscana sarà di 350 euro, a Firenze di oltre 400 (contro i 256 euro di media nazionale).

Una spinta alle spese arriva dalla tredicesima: se è vero che un 40% servirà ‘per mettersi in pari’ rispetto a tutta una serie di balzelli ed adempimenti non saldati negli ultimi mesi (bollette, utenze, mutui, tributi locali), il 30% sarà invece destinato a realizzare spese durature rinviate da mesi (riordino del guardaroba, calzature, elettrodomestici per la casa, servizi alla persona ecc). Un 10% andrà per piccoli regali a parenti stretti o amici e il 5% per giocattoli ai bambini. Quanto resterà nel salvadanaio, infine, verrà accantonato per evenienze future e risparmio privato.

Le previsioni sull’acquisto dei regali fatte dalla società Swg, parlano di un 43% di doni tutti dedicati ai più piccoli, tra libri, capi d’abbigliamento, giochi. Per il resto, vanno sempre per la maggiore cibo e vino (scelti dal 77% degli intervistati) seguiti, tra le altre cose, da libri, capi d’abbigliamento, giocattoli o regali tecnologici audio-video, di telefonia, tv e computer. Come si sceglieranno i regali? La convenienza resta al primo posto (al 57%).

alberi nataleSi moltiplicano, intanto, sul territorio, le iniziative dei centri commerciali naturali (alcuni numeri: oltre 100 luminarie, 150 eventi tra mercatini a tema, piste del ghiaccio, feste ed iniziative di degustazione food, oltre 3.000 attività commerciali coinvolte) per rilanciare lo shopping nei luoghi tradizionali del commercio, fatto questo, sottolinea Gronchi “di grande importanza non solo per la vitalizzazione di nostri centri storici ma per costruire una reale alternativa ai colossi della grande distribuzione e del commercio elettronico”.

9 dicembre 2015
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