La Campania aspetta un miliardo per ammodernare gli ospedali, ecco il piano

Sono 61 le strutture interessate. Non c'è il San Giovanni Bosco di Napoli, tristemente noto per la presenza di formiche

NAPOLI – Fondi per 61 strutture sanitarie della Campania ma non per l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, salito agli onori della cronaca per la presenza di formiche in alcuni reparti. E’ quanto prevede la terza fase del programma degli interventi di edilizia sanitaria in Campania per cui il governatore e commissario alla sanità regionale, Vincenzo De Luca, chiede al ministro della Salute, Giulia Grillo, lo sblocco dei fondi ex articolo 20 per l’ammodernamento strutturale e tecnologico degli edifici.

Per la Campania è previsto un investimento da 1 miliardo e 83 milioni di euro, 1 miliardo e 29 milioni di fondi statali, per cui si attende lo sblocco del governo, e un cofinanziamento regionale del 5% pari a 54 milioni di euro. Una quota delle risorse disponibili, più del 24%, è destinata alle tecnologie: con un finanziamento di 267 milioni di euro la Regione sostituirà le apparecchiature più vecchie e ormai desuete ma acquisterà anche nuovi macchinari all’avanguardia.

Nel dettaglio, si prevedono interventi per 91 milioni in strutture dell’Asl Napoli 1 Centro: 17 milioni per realizzare un nuovo blocco tecnologie-area ricoveri all’ospedale Incurabili, interessato anche da un adeguamento funzionale e tecnologico, e 74 milioni di euro realizzare il nuovo ospedale di Napoli Ovest che avrà sede in via caduti di Nassiriya a Fuorigrotta.

All’Asl Napoli 2 Nord vanno 84,5 milioni destinati alla realizzazione del nuovo ospedale di Giugliano e per le strutture di Pozzuoli, Quarto e Frattaminore. Nuovi reparti all’ospedale di Nola che sarà ampliato come quello di Boscotrecase, restyling per i presidi San Leonardo di Castellammare di Stabia e di Gragnano e un nuovo ospedale a Sant’Agnello che servirà tutti i comuni della penisola sorrentina e della costiera amalfitana, con un finanziamento totale di 107,8 milioni destinato all’Asl Napoli 3 Sud.

Una quota consistente di finanziamenti per le strutture di Napoli andrà anche all’ospedale Cardarelli (54, 8 milioni), che sarà ammodernato anche grazie alla realizzazione di una logistica integrata dei farmaci, all’ospedale pediatrico Santobono Pausillipon, al Cto e al Monaldi dell’azienda dei Colli, all’Istituto tumori Pascale per attivare la prontoterapia, alle aziende universitarie Federico II e Vanvitelli.

La quota più consistente di finanziamenti, oltre 330 milioni di euro, è destinata all’ospedale di Salerno per costruire la nuova sede dell’azienda ospedaliera Ruggi. Per l’Asl di Salerno ci sono altri 70 milioni di euro per i presidi di Pagani, Scafati, Roccadaspide, Eboli, Vallo della Lucania, Sapri, Capaccio e Mercato San Severino.

Per l’Asl di Avellino e Benevento ci sono rispettivamente 14,4 e 15,6 milioni, a cui si aggiungono i 30 milioni previsti per l’ammodernamento dell’azienda ospedaliera Moscati di Avellino e i 20 milioni che finanzieranno l’adeguamento funzionale e l’ampliamento del Rummo di Benevento.

A Caserta ci sono due nuovi ospedali da realizzare, il presidio di Sessa Aurunca con uno stanziamento di 60 milioni, e il nuovo Policlinico di Caserta con 25 milioni per l’acquisto del nuovo parco tecnologico. In totale, per il territorio casertano ci sono 118 milioni di euro. Infine, stanziamenti previsti anche per i privati convenzionati ed equiparati al pubblico, 2 milioni per il Fatebenefratelli di Napoli e Benevento, 1 milione per il Santa Maria della Pietà di Casoria (Napoli) e 2,1 milioni per l’ospedale Betania di Napoli Est.

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9 Gennaio 2019
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