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A Reggio Calabria il museo più visitato del Sud

Bronzi di RiaceROMA – Il museo di Reggio Calabria è il più visitato del Mezzogiorno. La classifica annuale stilata dall’autorevole Giornale dell’arte con The art newspaper dice infatti che la ‘casa’ dei Bronzi di Riace si piazza al primo posto tra i musei del sud con 195.998 visitatori nell’ultimo anno, anche se i numeri di quelli del centro-nord sono ancora molto distanti.

“Siamo ancora lontani dagli obiettivi che riteniamo si possano raggiungere- commenta il presidente del Consiglio regionale, Tonino Scalzo– ma il fatto che il museo archeologico di Reggio sia il primo del Mezzogiorno per numero di visitatori, va accolto positivamente e deve rappresentare uno stimolo alla crescita del turismo culturale nella nostra regione. Sono stati compiuti dei passi avanti significativi rispetto all’epoca assai recente in cui i più autorevoli giornalisti del Paese denunciavano i numeri risibili di biglietti staccati nei musei calabresi. In alcuni casi la Calabria dispone di autentici giacimenti culturali, come appunto il museo di Reggio, dove sono custoditi non solo i Bronzi di Riace ma anche altri straordinari reperti dell’arte magnogreca. Riteniamo che oggi non sia il caso di usare toni trionfalistici o eccessivamente enfatici. La Calabria deve ancora lavorare moltissimo per mettere innanzitutto in sicurezza i suoi beni archeologici e culturali, a volte minacciati e addirittura danneggiati dal dissesto idrogeologico, per poi trasformarli in un sistema da promuovere e valorizzare. L’obiettivo non è solo quello di scalare le posizioni di questa classifica nel Paese che possiede il maggior numero di opere d’arte al mondo. Semmai, il compito più immediato che i calabresi devono prefiggersi è di assumere la piena consapevolezza del rilievo che la nostra regione può acquisire nei circuiti culturali italiani e internazionali. Da Sibari a Scolacium, da Capo Colonna alle testimonianze dell’antica Hipponion, da Casignana a Gerace, la Calabria ha le carte in regola per costruire un’offerta turistica di alto profilo che si integri con la proposta di carattere naturalistico-balneare. Le politiche del turismo culturale – ha concluso Scalzo – possono rappresentare, anche attraverso l’uso dei fondi strutturali europei, una grande opportunità per il rilancio di un territorio che deve far leva su questo modello di sviluppo sostenibile”.

08 aprile 2015

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