Caccia, scatta la nona proroga. Azzalin: “Antiquato”

VENEZIA – Il Consiglio regionale veneto ha prorogato per la nona volta il piano faunistico venatorio con il voto contrario dei gruppi Pd e M5s. E non c’è ancora una data per il nuovo piano. Il piano attuale sarà valido fino al 9 febbraio 2017 nonostante sia “antiquato in quanto le condizioni ambientali sono cambiate enormemente negli ultimi nove anni, non in linea con le direttive europee e non aggiornato dal punto di vista scientifico”, come evidenziato dal consigliere del Pd Graziano Azzalin, che ha ricordato che la legge 157 del 1992 sancisce una durata massima di 5 anni per questo tipo di piano.

La giunta nello scorso mandato aveva approvato un nuovo piano poi bloccato dalla giunta attuale, costato 183 mila euro di consulenza, segnala il democratico. “Vogliamo capire cosa non andava nel piano proposto e soprattutto se il necessario sviluppo di un nuovo piano richiederà altri fondi pubblici”, dice ancora il consigliere Pd.

cacciaSecca la replica del consigliere Sergio Berlato di Fratelli d’Italia, storico esponente delle associazioni venatorie, secondo cui il vecchio piano “è immondo, ci sono 703 proposte di modifica, non è nemmeno emendabile”. Bocciato anche l’emendamento del consigliere Pd Andrea Zanoni, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva di riaprire la finestra di un mese che permette ai proprietari terrieri in possesso dei requisiti necessari di richiedere l’inclusione dei propri terreni nella lista dei terreni protetti, dove quindi la caccia è vietata. “È un diritto dei cittadini” ha spiegato Zanoni, che ha evidenziato che “l’ultima finestra è stata sette anni fa”.

di Fabrizio Tommasini

8 Feb 2016
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