Friuli Venezia Giulia

Sanità. Piccin (Misto): “Pronto soccorso regionali siano priorità”

consiglio.friuli.venezia.giulia-2TRIESTE – “Per l’amministrazione dev’essere una priorità assoluta garantire l’efficiente operatività dei Pronto soccorso regionali. In questo senso non si può lasciare nulla di intentato.” Lo afferma Mara Piccin, consigliera regionale del Gruppo Misto, dopo la replica dell’assessore Maria Sandra Telesca alla sua interrogazione con cui denunciava i giorni di fuoco vissuti da medici, infermieri e tecnici che operano nei Pronto soccorso del Friuli Venezia Giulia.

   Risposta lunga e composita a un rilievo che la stessa esponente della Giunta ha ritenuto importante, ma che non ha soddisfatto del tutto la consigliera: “Quello dell’emergenza è un problema estremamente serio, ogni soluzione è utile per apportare correttivi all’organizzazione e dare risposte più efficienti all’utenza. Vanno tentate tutte le strade”.

   La Piccin si aspettava, quindi, “che l’assessore entrasse nel merito non solo dell’organizzazione degli spazi delle strutture, ma anche su puntuali valutazioni di progetti innovativi che migliorerebbero gli standard di accoglienza, esame e diagnosi efficace.

   “Mi sarei aspettata che l’assessore mi fornisse maggiori delucidazioni circa il progetto ‘See and treat’ che la dirigenza dell’Azienda sanitaria dichiara di voler sperimentare al Santa Maria degli Angeli di Pordenone, dove i tempi di attesa sfiorano le tre ore e mezzo e fino a sei ore per i codici bianchi.

   “Eventi definiti imprevedibili dall’assessore, ma che una struttura di emergenza dev’essere in grado di affrontare con standard operativi ottimali. Questo progetto è realizzabile o no? Se sì, in che tempi? È di tutta evidenza, infatti, che l’attività svolta è considerevole ma va potenziata, perché flussi abnormi possono essere anche accidentali, ma eventuali carenze nei servizi non possono diventare strutturali. Pertanto- conclude la consigliera- è compito preciso della Giunta, soprattutto dopo una riforma che ha alterato in modo sostanziale l’assetto della nostra sanità, dare risposte immediate per risolvere questo tipo di problemi e impedire che, quando i pazienti devono rivolgersi a strutture sanitarie d’emergenza, incorrano in intasamenti che si possono trasformare in vere e proprie odissee”.

8 febbraio 2016
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