Gabon, a Libreville dopo il tentato golpe: “Ora parla l’esercito”

Così all'agenzia 'Dire' fonti raggiunte in Gabon all'indomani del tentativo di golpe
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ROMA – Internet è tornato ma resta l’inquietudine, per l’incertezza sulle condizioni di salute del presidente Ali Bongo Ondimba ma anche e soprattutto per la “fine del silenzio dell’esercito”: così all’agenzia ‘Dire’ fonti raggiunte in Gabon all’indomani del tentativo di golpe.

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“Oggi Libreville è apparsa tranquilla, molte persone sono rimaste a casa ma i trasporti hanno ripreso a funzionare e i negozi e gli uffici hanno riaperto” sottolineano dalla capitale del Paese africano.

Secondo le fonti, che chiedono di mantenere l’anonimato per motivi di sicurezza, le connessioni internet sono state ristabilite all’incirca 24 ore dopo l’annuncio del golpe per “restaurare la democrazia” da parte di un commando guidato dal tenente Kelly Ondo. Nell’agosto 2016, durante la crisi innescata delle contestate elezioni vinte da Bongo, un black out del web era durato in Gabon oltre una settimana.

Ora le fonti riferiscono di “un’inquietudine diffusa” nonostante le rassicurazioni del governo rispetto a una situazione che sarebbe già sotto controllo. “In molti – spiegano alla ‘Dire’ – credono che potrebbe trattarsi solo di un’operazione di comunicazione”.

Il contesto è segnato dalla malattia di Bongo, 59 anni, colpito da un ictus a ottobre e da allora ricoverato in Marocco, ma anche da “una crisi economica e sociale grave”. L’operazione del commando, iniziata con l’assalto alla Radio Télévision Gabonaise e conclusa con l’uccisione di due golpisti e l’arresto di Ondo, sarebbe invece “la fine del silenzio dell’esercito”.

L’ultimo colpo di Stato delle Forze armate in Gabon risale al 1964, quattro anni dopo l’indipendenza dalla Francia. Nel 1967 il potere era stato assunto da Omar Bongo Ondimba, il padre di Ali Bongo, divenuto a sua volte presidente nel 2009.

Secondo le fonti, i fatti di ieri hanno mostrato al mondo il “malessere profondo” del Gabon. Ora bisognerebbe anzitutto capire se “l’esercito non prenderà gusto a intervenire in politica”. Molto, ma non tutto, sembrerebbe dipendere dalle condizioni di salute di Bongo.

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8 Gennaio 2019
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