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Cultura, gli italiani vanno di più al museo ma continuano a leggere poco

ROMA – Nel 2017 aumentano gli italiani che vanno al museo mentre continuano ad essere pochi coloro che si dedicano alla lettura. Solo il 40,5% legge infatti almeno un libro l’anno. Esiste poi un’ampia fetta di popolazione a basso reddito (il 50%) che vive in uno stato di “esclusione culturale”.

Sono questi alcuni dei dati emersi dal 13esimo rapporto annuale Federculture ‘Impresa Cultura. Gestione, innovazione, sostenibilità’,  illustrato al Palazzo delle Esposizioni, a Roma. Presenti il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e il presidente di Federculture, Andrea Cancellato.

+16,7% VISITATORI E +37,7% INTROITI PER I 20 MUSEI AUTONOMI

A due anni di distanza dall’avvio della riforma dei musei voluta dal ministro Franceschini, i 20 musei statali dotati di autonomia speciale nel 2016 hanno registrato complessivamente 8 milioni di visitatori. In totale gli introiti (lordi) sono stati oltre 31 milioni di euro. La crescita dei due indicatori è rispettivamente del 16,7% e del 37,7%. In entrambi i casi, si tratta di un incremento superiore a quanto avvenuto per l’insieme degli istituti statali, che vedono crescere i visitatori dell’11,7% e del 29% gli introiti. In termini di pubblico e introiti, spiega il rapporto, i 20 musei autonomi rappresentano il 18% dei visitatori degli istituti statali e il 25% degli introiti.

“E’ interessante notare- spiega lo studio- come nel periodo siano cresciuti in termini assoluti del 19% i visitatori paganti, che per i musei autonomi raggiungono un’incidenza sul totale dei visitatori del 67%, un valore che a livello nazionale è del 50%, mentre se si considera l’insieme dei musei statali esclusi i 20 autonomi scende al 46%, invertendo il rapporto tra paganti e non paganti”.

Secondo Federculture la crescita significativa dei musei autonomi, nei due anni considerati, “coincide, superandola, con quella più generale del sistema museale statale, che ha beneficiato di una serie di politiche di promozione introdotte nello stesso periodo, come le ‘domeniche gratuite’ che a partire dal 2014 hanno portato nei musei dello Stato circa 8 milioni di persone”.

FEDERCULTURE: IL 40% DEGLI ITALIANI LEGGE 1 LIBRO L’ANNO

“La lettura nel nostro Paese è ancora abitudine di pochi, solo il 40,5% degli italiani legge almeno un libro l’anno e appena l’8,3% lo fa in formato e-book. Un dato che è costantemente in calo da diversi anni: i lettori erano il 46,8% nel 2010″.

Secondo lo studio di Federculture, la percentuale di chi ha letto almeno quattro libri in un anno rimane stabile al 22%, ma “tra coloro che leggono libri prevalgono i lettori deboli: quasi la metà lo fa al massimo per tre libri all’anno e questo basso livello di lettura non viene compensato dall’uso delle nuove tecnologie”. Se infatti in Italia l’e-book conquista soltanto l’8,3%, negli Stati Uniti il dato dei lettori arriva al 28%.

IL 50% DELLE FAMIGLIE A BASSO REDDITO NON SVOLGE ATTIVITA’ CULTURALI

Alcune fasce della popolazione italiana vivono uno stato di “esclusione culturale”. Gli italiani che in un anno non svolgono alcuna attività di tipo culturale sono il 37,4%, mentre solo il 32,7% svolge una o due attività culturali e il 28,8% ne svolge tre o più di tre, “con il risultato che il 70% degli italiani partecipa poco o nulla alla vita culturale”.  Secondo lo studio, poi, la percentuale dei cittadini che non svolge alcuna attività culturale “raggiunge e supera il 50% nelle famiglie a basso reddito”.

07 novembre 2017

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