Asco 2016, Joe Biden: "Guerra al cancro" - DIRE.it

Sanità

Asco 2016, Joe Biden: “Guerra al cancro”

joe biden

CHICAGO – Nell’immaginario americano le sfide estreme sono quello slancio coraggioso e avventuroso che determina cultura, valori, antropologia, patriottismo. All’inizio è stata la lotta impari per l’indipendenza da Londra, poi la corsa al West, tra miniere d’oro e cowboy; più recentemente c’è stata la sfida dello Spazio e della conquista della Luna. Oggi la nuova sfida a stelle e strisce è la battaglia al cancro. Una battaglia da vincere ad ogni costo, ha detto il vicepresidente americano Joe Biden intervenendo al più importante meeting dell’oncologia mondiale, l’ASCO.

Mentre il simposio dell’American Society of Clinical Oncology si avvicina a Chicago alle sue battute finali, la politica scalza così la comunicazione medico-scientifica e prende la ribalta perché l’intervento di Biden, autentico braccio destro di Barack Obama, ha chiarito – se ce ne fosse stato bisogno – che sono le scelte politico-istituzionali a fare la differenza per lanciare e (possibilmente) vincere la battaglia mondiale contro il cancro, il big killer del tempo contemporaneo, con 1,7 milioni di morti all’anno nei soli Stati Uniti. Ha sottolineato Joe Biden:. “Da quando abbiamo iniziato ad annunciare il nostro programma contro il cancro, la Moonshot Initiative, un’azione che ho presentato anche a Roma davanti a Papa Francesco, tutti i Capi di Stato che abbiamo incontrato alla Casa Bianca ci chiedono di capire di più, perché tutto il mondo vuole partecipare e vuole avere speranze nella lotta contro il cancro”. Chiaro nella prospettiva, deciso nelle scelte, emozionato nella partecipazione (il vicepresidente ha perso lo scorso anno un figlio, il 46enne Beau Biden, per un tumore cerebrale), il vicepresidente Biden ha illustrato davanti a una platea di oltre diecimila oncologi un autentico programma di azioni e investimenti americani sottolineando che “nessuno vince questa battaglia da solo. Ci sono 16milioni di persone nel mondo che attendono risposte da voi specialisti e da noi politici: è giunto il momento di una rivoluzione e noi non possiamo più rimandarla”.

7 giugno 2016
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