Al liceo Virgilio di Roma flash mob dei presidi per la collega Baldriga - DIRE.it

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Al liceo Virgilio di Roma flash mob dei presidi per la collega Baldriga

ROMA  – Tazzine da caffè, una lettera, sorrisi e solidarietà davanti al liceo classico Virgilio di Roma. Questa mattina una cinquantina di dirigenti scolastici si sono radunati con un flash mob all’ingresso dello storico liceo di via Giulia per esprimere vicinanza alla preside, Irene Baldriga, da giorni in conflitto con una parte di studenti a seguito del blitz delle forze dell’ordine nel liceo, che hanno portato al fermo di una persona per spaccio di stupefacenti.

Tra i partecipanti al mini flash mob, anche alcuni genitori solidali con la preside Baldriga: “Sono molto orgogliosa che alcuni di loro abbiano partecipato- ha detto all’Agenzia Dire quest’ultima- molti altri hanno ritenuto invece che la scuola sia addomesticabile secondo le proprie esigenze, quando invece è uno dei maggiori presidi di legalità e in quanto tale va rispettata. Se non lo fanno i genitori, sarà difficile che possano farlo i figli, e la violenza che questa minoranza ha espresso in questo periodo deve essere motivo di riflessione. Sarebbe più comprensibile se episodi di questo tipo avvenissero in zone di particolare disagio, ma qui siamo in pieno centro di Roma, parliamo di studenti per la maggior parte benestanti, alcuni dei quali figli di personalità”.

Dopo le tensioni e gli scontri, la dirigente scolastica ha intenzione comunque di guardare avanti: “Il risalto che ha avuto questa vicenda ci permetterà di i tenere ancora più alta l’attenzione sul contrasto degli stupefacenti, intensificando le campagne di prevenzione, magari anche con qualche fondo in più a disposizione”. Tra i partecipanti all’iniziativa, anche l’Anp (Associazione nazionale presidi), il cui presidente (ed ex preside del Virgilio) Mario Rusconi si è fatto carico di scrivere la lettera di solidarietà a Irene Baldriga firmata da tutti i dirigenti scolastici. “Sono molto rammaricato- ha detto Rusconi- che non ci sia stata alcuna attenzione a livello istituzionale a questa vicenda. Non un comunicato di solidarietà da parte di nessuno, non una parola, né un messaggio. Questo quando si spendono molti soldi pubblici per le campagne di prevenzione, e alla prima occasione ci si gira dall’altra parte”.

di Ugo Cataluddi, giornalista

7 aprile 2016
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