Turismo, il Sindaco di Seggiano (Grosseto) alla Camera contro la geotermia a media entalpia

GeotermiaROMA – Dalla diffusione delle centrali geotermiche a media entalpia e tecnologia binaria “ci aspettiamo un ritorno estremamente negativo, questi impianti non generano di fatto posti di lavoro ma anzi corriamo il rischio di vederne togliere a quella struttura economica che nel tempo siamo riusciti a creare con i prodotti di qualita’ e con il turismo a prezzo di sacrifici e sforzi, e dei quali solo oggi cominciamo a cogliere i vantaggi”. Giampiero Secco, Sindaco di Seggiano (Grosseto), lo dice a margine del convegno ‘No alla geotermia elettrica, speculativa e inquinante’, oggi alla Camera.

“Seggiano e’ un piccolo comune alla falde del monte Amiata, uno dei principali bacini geotermici d’Italia con grandi impianti di produzione ad alta entalpia- spiega Secco- oggi, pero’, non vogliamo parlare di questi ma della minaccia della diffusione della media entalpia”. Si tratta di “piccole centrali di 4-6 MegaWatt che generano un impatto sul territorio forse addirittura piu’ importante delle grandi centrali, che sono di fatto un’iniziativa industriale”, spiega il Sindaco di Seggiano.

Da questi impianti “abbiamo una produzione ridottissima, rischi di sismicita’, rischi di impatto sulle falde acquifere- aggiunge Secco- e soprattutto un grandissimo impatto visivo ma soprattutto sonoro sulle nostre zone, dedite alle coltivazioni di prodotti di altissima qualita’ e al turismo di massima fascia”.

5 Novembre 2015
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