Greenaccord chiama a raccolta climatologi, esperti e giornalisti per il Forum internazionale di Giornalismo ambientale

giornalismo ambientaleIl conto alla rovescia in vista della Conferenza mondiale sul Clima COP21 di Parigi e’ ormai iniziato: mancano pochi giorni all’appuntamento considerato da tutti gli osservatori cruciale per il futuro dell’umanita’. Per questo, Greenaccord chiama a raccolta climatologi, analisti, politici, economisti, esperti di sostenibilita’ e, insieme a loro, cento giornalisti ambientali, per il XII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, che quest’anno sara’ ospitato all’interno dello splendido Teatro Vespasiano di Rieti dal 18 al 20 novembre. Simbolico il titolo scelto per l’edizione 2015: “Clima: ultima chiamata”.

“Tre giorni di relazioni di altissimo livello- spiega il presidente di Greenaccord Onlus, Alfonso Cauteruccio- pensate per offrire la possibilita’ agli operatori dei media di approfondire un tema di scottante attualita’ come quello del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici attraverso un confronto qualificato con i massimi esperti mondiali. Le decisioni che dovranno essere prese a Parigi sono troppo importanti per lasciare che possano essere sottovalutate: se non si riuscira’ a trovare un accordo che limiti la crescita della temperatura media globale e’ a rischio l’esistenza stessa di intere popolazioni. Con il Forum vogliamo quindi dare il nostro contributo ad innalzare il livello di preparazione dei giornalisti e fornire loro materiali utili per seguire i lavori della COP21 di Parigi. Abbiamo scelto Rieti che non e’ solo il centro d’Italia (Umbilicus Italiae), come recita orgogliosamente una lapide plurilingue posta su un edificio della piazzetta san Rufo, ma un ambiente nel quale l’intervento dell’uomo e’ limitato: qui e’ ancora possibile avere un rapporto stretto con gli elementi naturali. I boschi, i laghi, il fiume, la montagna, sono pressoche’ incontaminati”.

Il programma dei lavori del XII Forum, organizzato con il Comune di Rieti, la Regione Lazio, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero degli Affari Esteri e la Fondazione Varrone, punta quindi ad assicurare una panoramica esaustiva dei tanti aspetti connessi con il climate change e dei possibili effetti a livello economico, sociale, ambientale, agricolo e geopolitico. Tra i relatori che interverranno: Jean-Pascal van Ypersele, vicepresidente dell’Ipcc (l’organismo delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico); Zbigniew W. Kundzewicz, esperto di desertificazione della Polish Academy of Sciences; Hans Joachim Schellnhuber, del Cbe Potsdam Institute for Climate Impact Research; David R. Easterling, del National Climatic Data Center; Riccardo Valentini, Cmcc, Centro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Una delle giornate del Forum e’ co-organizzata con la Santa Sede (Pontificio Consiglio per la Famiglia) allo scopo di proporre delle analisi sul contributo di scienza e religioni alla causa ambientale e sulla finanza responsabile, partendo dalla recente enciclica “Laudato si'” di Papa Francesco e per approfondire il ruolo che le famiglie possono ricoprire per il cambio di stili di vita in funzione di una loro maggiore sostenibilita’ ambientale. Al Forum Internazionale Greenaccord 2015 e’ connesso il conferimento del Premio giornalistico “International Greenaccord Media Award” che sara’ attribuito ad una testata nordamericana, segnalata dalla rete di giornalisti di Greenaccord, che si e’ distinta nella comunicazione ambientale.

Oltre ai cento giornalisti provenienti da diversi Paesi europei e extraeuropei, al Forum prenderanno parte gli studenti di alcune Scuole superiori reatine per un itinerario di formazione ambientale. Le sessioni di lavori sono state riconosciute valide dall’Ordine dei Giornalisti per la formazione professionale. Per i giornalisti che vi prenderanno parte, previa iscrizione sul sito S.I.Ge.F, verranno riconosciuti 8 crediti.

5 Nov 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»