Roma, nel M5s c’è chi pensa al pre-dissesto: Raggi contraria

raggi_gdfROMA  – Con il puzzle della giunta ormai completato, nel Movimento 5 stelle si apre una nuova e delicata partita interna sul futuro dei conti del Comune di Roma.

Alcuni ‘big’ dei pentastellati più influenti nella Capitale, infatti, starebbero pensando di portare i bilanci del Comune alla Corte dei Conti per aprire la procedura di pre-dissesto per la città di Roma.

Solo un’ipotesi al momento, che però già viene fatta circolare da alcuni dei più importanti consiglieri comunali appena eletti nel corso di varie riunioni sul territorio. La mossa di cui è venuta a conoscenza l’agenzia DIRE è clamorosa e serve a smarcare la nuova amministrazione dal lascito delle precedenti permettendo al sindaco di poter attivare una serie di azioni di riassesto dei conti altrimenti impossibili.

Sullo stile di quanto fatto a Napoli dal sindaco Luigi De Magistris. Ma, secondo quanto si apprende, a spingere su questa possibilità è una parte del Movimento, con il sindaco Virginia Raggi che non sarebbe d’accordo con questa impostazione.

Il dispositivo di pre-dissesto a cui si pensa è una procedura particolare prevista dall’articolo 243 bis del Tuel (Testo unico degli enti locali) che prevede che i Comuni per i quali sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario, anche a seguito delle pronunce delle competenti sezioni regionali della Corte dei Conti, possano ricorrere, con deliberazione consiliare, ad una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

(PROSEGUE NEL NOTIZIARIO DIRE IN ABBONAMENTO)

di Emiliano Pretto, giornalista professionista

5 Lug 2016
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