Agricoltura, Cecchini: "Investire sui giovani per la prevenzione" - DIRE.it

Umbria

Agricoltura, Cecchini: “Investire sui giovani per la prevenzione”

agricolturaPERUGIA – “Investiamo e confidiamo sulla formazione e l’impegno dei giovani per accrescere e radicare la cultura della prevenzione e della sicurezza in agricoltura che passa anche attraverso l’innovazione del settore. È il miglior investimento per il futuro”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura dell’Umbria, Fernanda Cecchini, intervenendo stamani a Todi, all’Istituto agrario “Ciuffelli-Einaudi”, al convegno dal titolo “Coltiviamo sicurezza”, una delle iniziative organizzate nell’ambito del protocollo d’intesa per il progetto “Più prevenzione e sicurezza in agricoltura attraverso i giovani” sottoscritto nel novembre 2015 fra Regione Umbria, Inail-Istituto nazionale Assicurazione infortuni sul lavoro, Ente regionale bilaterale agricolo dell’Umbria e gli Istituti agrari “Ciuffelli” di Todi, “Patrizi Baldelli” di Città di Castello e “Valnerina” di Sant’Anatolia di Narco.
“La Regione Umbria, nell’ambito delle proprie politiche di sviluppo rurale, in particolare per quanto riguarda i fabbisogni di innovazione – ha ricordato l’assessore – riserva un’attenzione particolare alla salvaguardia della sicurezza negli ambienti di lavoro quale fattore di crescita economica e della competitività del sistema produttivo. In questo senso, il Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2014-2020 può contribuire alla promozione e rafforzamento della cultura della prevenzione e della sicurezza negli operatori agricoli attraverso l’informazione e la corretta comunicazione degli standard e protocolli di sicurezza ed anche attraverso l’introduzione di innovazioni in campo agricolo che riducono i rischi di incidenti in agricoltura”.
“Scopo del protocollo che abbiamo firmato per rafforzare e rendere ancora più efficaci le azioni contro la piaga degli infortuni in agricoltura – ha spiegato – è proprio quello di radicare la cultura della prevenzione, intesa come educazione alla conoscenza dei rischi, alla loro valutazione e all’assunzione di comportamenti autonomi e sicuri per sé e per gli altri. Per questo – ha aggiunto – rivolgendosi in particolare agli studenti degli istituti agrari che hanno preso parte al convegno – ci affidiamo a voi, futuri imprenditori e operatori del mondo agricolo, affinché consolidiate la formazione sui rischi professionali e l’importanza di adottare come stile di vita comportamenti corretti e sicuri e diate il vostro contributo a sensibilizzare gli addetti del settore e ognuno di noi sulle tematiche della prevenzione e della sicurezza dei luoghi di lavoro in agricoltura”.
5 maggio 2016
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