Pil, Renzi annuncia la crescita: “Rialzo a 0,9, possiamo arrivare a +1%”

ROMA – Dalle tasse al canone Rai, dall’evasione fiscale a Verdini, il presidente del Consiglio Matteo Renzi spiega la sua visione dell’Italia ospite di Lucia Annunziata a ‘In mezz’ora’.

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IL PIL – “Per la prima volta il governo italiano ha stimato una crescita del pil più bassa, merito della saggezza di Pier Carlo Padoan”. Poi con la nota di aggiornamento del Def il pil 2015 è stato previsto al rialzo al +0,9%, “ma secondo me arriviamo all’1%”.

LE TASSE – Dobbiamo “restituire fiducia agli italiani”, ma per “farlo non bastano le riforme, bisogna anche abbassare le tasse”.  Renzi spiega che “la prima riforma, quella piu’ importante, e’ restituire fiducia agli italiani”. In questi anni gli “italiani hanno messo nelle banche italiane 350 miliardi di euro”. Ecco, possiamo dire che “la paura costa all’Italia 350 miliardi”.

“Con la legge di stabilita’, con il collegato, vengono tagliate mille poltrone”.  Renzi sottolinea che “i tagli alla politica romana ci saranno”, ma “altra cosa e’ dire che tagli la sanita’, noi non la tagliamo”.

L’anno prossimo ci sarà “un intervento significato per il lavoro, una riduzione di tasse per le imprese, credo riusciremo almeno in parte ad anticipare al 2016” il taglio dell’Ires. “Siccome c’è un clima di fiducia, l’Italia va meglio, interveniamo eliminando la tassa sulla casa e premiando le imprese che investono. Per la prima volta si abbassano le tasse in questo paese”, continua. Il presidente smentisce l’ipotesi di tagliare l’Ires solo per le imprese del sud perchè “non si può fare, era una ipotesi in campo ma sarebbe aiuto di Stato”. L’Ires sara’ abbassata fin “sotto il 25% sicuramente nel 2017, se ci riesce facciamo una sorpresina già quest’anno”.

L’EVASIONE FISCALE – “Per la prima volta” seguiamo “il sacro principio: se tutti pagano si paga meno”. Siamo lavorando “sull’evasione interna ed esterna con uno sforzo per emergere i capitali portati all’estero e far pagare le tasse a tutti”. Lo dice il premier Matteo Renzi a ‘In mezz’ora’ su Raitre. “In passato- aggiunge- qualche governo ha fatto una scelta diversa. Prendeva i finanzieri e gli faceva fare la posta fuori dei negozi di lusso, come a Cortina. E’ un meccanismo sbagliato perche’ fa pensare a uno stato di polizia”. Con la tecnologia di oggi “basta incrociare i dati”. Serve piu’ “semplicita’”.

“Nella legge di stabilità riduciamo il canone Rai e diciamo che tutti lo devono pagare, la bolletta credo sia lo strumento. Oggi costa 113 euro, il prossimo anno il canone Rai costerà 100 euro. Chi è onesto paga meno: in Italia è finito il tempo dei furbi”.

Le tasse le abbassiamo e le pagano tutti e chi è onesto paga meno: in Italia è finito il tempo dei furbi”.

“Con la voluntary disclosure il primo anno un miliardo e mezzo è già entrato. Sul prossimo anno saremo molto prudenti, metteremo a bilancio 2-2,5 miliardi. Ma non sarei sorpreso se fossimo vicini ai 5 miliardi grazie all’accordo con la Svizzera”. “Stiamo recuperando dall’evasione, è una cosa bellissima, sono soldi che stanno entrando”.

DESTRA E  SINISTRA  -“C’e’ un dato di fatto che riguarda Verdini, Alfano, Tosi, Fitto, la Lega, ad esempio Maroni e Salvini stanno un po’ discutendo”. Ecco “la destra in Italia e’ molto in crisi, e’ molto frammentata”. Per Renzi “e’ ingeneroso porre il problema ai senatori di Verdini, sara’ un problema di Berlusconi se li’ dentro si stanno litigando tutti”.”Io sono disponibile sulle riforme. Credo che ci sia un gruppo di persone che fa una scelta utile per l’Italia. Chi appoggia le riforme aiuta l’Italia”. Lo dice il premier Matteo Renzi a ‘In mezz’ora’ su Raitre. Il premier poi ricorda “che i senatori che stanno con Verdini le riforme le avevano gia’ votate. L’incoerenza non e’ di chi sta votando le riforme ma di chi ha cambiato idea”.

 

 

4 Ott 2015
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