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Vigili del Fuoco, Conapo: “Misure già previste, bisognava fare prima”


ROMA – “Nessuna novità. Si tratta di un provvedimento autorizzato, non di un nuovo stanziamento. Le misure messe in atto erano già previste dalla legge di Bilancio dell’anno scorso“. E’ quanto dichiarato da Riccardo Boriassi, dell’ufficio stampa del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, in un’intervista all’agenzia Dire, in merito alle 2.739 nuove assunzioni previste dal decreto Madia, di cui 400 di vigili del fuoco.

“E poi ci vorranno almeno sei mesi prima che le nuove unità possano operare. A settembre ci sarà l’assunzione effettiva, ma prima di poter essere a servizio dei cittadini è necessario che i vigili seguano un corso di formazione e completino il periodo di prova”.

Provvedimento troppo lieve dunque, secondo il Conapo, che riflette su come la mancanza di organico poteva essere sanata già da molto prima. “Ci chiediamo perchè per la questione degli incendi boschivi siano stati selezionati solo 361 uomini presi dal Corpo forestale dello Stato, di 2.000 che ne servivano. Non sarebbe stato meglio attuare prima le misure di assunzione per poter far operare i nuovi vigili già a partire da questa estate?”.

Una risposta non adeguata all’emergenza“, quindi, quella prevista dal decreto Madia: “400 posti non possono colmare una carenza di 3.314 unità per le ordinarie mansioni di Vigili del fuoco, “carenza che abbiamo iniziato a lamentare già a partire dal 2007”, ha concluso Boriassi all’agenzia Dire.

04 agosto 2017

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