San Marino

Intervista a Pasquale Valentini

pasquale_valentiniNome: Pasquale

Cognome: Valentini

Luogo e data di nascita: San Marino 19.07.1953

Professione: Insegnante

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

E’ continuato in maniera positiva il percorso di riallineamento di San Marino agli standard internazionali con riconoscimenti di credibilità per il Paese precedentemente inimmaginabili. Non è invece ancora sufficiente il grado di riorganizzazione e di ammodernamento nella gestione interna.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

  • Predisporre gli interventi necessari per accelerare la conclusione dell’Accordo con l’UE;
  • Varare un piano strategico per favorire l’insediamento di nuove attività lavorative, consolidare il sistema bancario e garantire la stabilità dei conti pubblici;
  • Adottare interventi per la sostenibilità economica del sistema di sanità e previdenza sociale.

Sono queste le priorità per mettere il Paese nelle condizioni di esercitare una sovranità reale.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Una politica più decisa per la famiglia che ne tuteli le esigenze e le riconosca il ruolo sociale che le compete, in una visione sussidiaria dei servizi sociali. E’ dalla trascuratezza dei legami famigliari che nascono molte delle insicurezze e delle paure delle giovani generazioni.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

L’idea di sviluppo sulla quale concentrarsi è quella basata sull’economia reale che il Paese è in grado di sprigionare facendo leva principalmente sulla sovranità e sul capitale umano. L’obiettivo deve essere quello di garantire un volume di attività economiche in grado di consentire il mantenimento del livello di protezione sociale raggiunto, senza rinunciare a perseguire equità e insieme solidarietà fra i cittadini.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Il rapporto che San Marino potrebbe instaurare in maniera giusta con l’Unione Europea dovrebbe essere basato sulla ricerca di un accesso alle opportunità offerte agli stati membri in cambio di una accettazione degli standard comunitari, con la disponibilità della UE a riconoscere al nostro stato le condizioni di sostenibilità degli stessi

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Tre sono le figure politiche sammarinesi a cui mi sono ispirato nel mio percorso politico: Zaccaria Savoretti, Federico Bigi, Clara Boscaglia.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

 Alcide De Gasperi, per la sua fede, per la statura umana, per la capacità di visione politica.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Tutte le esperienze da me vissute, da quelle famigliari, a quelle scolastiche e lavorative, sono state utili e propedeutiche per spingermi verso un impegno politico vissuto in prima linea e in prima persona.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Ci sono momenti in cui mi sento grato di essere nato e di vivere in un Paese in cui le dimensioni del vivere quotidiano sono a misura d’uomo e il senso di sicurezza e di pace che questo può trasmettere è impagabile. Questa consapevolezza è ancora più forte da quando sono costretto per il mio lavoro a confrontarmi con la realtà di molti altri Paesi.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

La disponibilità all’ascolto e la ricerca di rapporti sinceri e rispettosi.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Si è costruita nel tempo grazie soprattutto all’educazione ricevuta e alla possibilità concreta di sperimentare il cristianesimo come ipotesi per vivere in modo adeguato, significativo e conveniente tutti gli aspetti dell’esistenza.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Ho amato il gioco del calcio, mi piace disegnare e strimpellare la chitarra. Anche questi interessi sono stati per me uno strumento per favorire il nascere di legami con gli altri e l’insegnamento che ne ho tratto è che ciò che abbiamo in dote si moltiplica se viene messo in gioco.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue? 

Che saranno gli elettori, per come hanno imparato a conoscermi, a valutarmi.

 

3 novembre 2016
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