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El Salvador, lavoratori zucchero tra banditi e una malattia letale

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ROMA – Iniziano quando il sole non è ancora sorto gli operai che ad El Salvador sono impiegati nei campi per la coltivazione della canna da zucchero. “E’ a causa delle violenze delle gang” spiega una donna al corrispondente di Al-Jazeera, l’emittente panaraba che ha realizzato il reportage. “Ognuno vuole finire il lavoro prima che quelli delle maras – le gang di banditi noti per la loro spietatezza – si sveglino“. Qui, solo nel 2015, 6.600 persone sono state uccise da questi criminali, rendendo questo piccolo stato dell’America centrale il più sanguinoso al mondo. Oltre a questi balordi – che dettano persino i tempi del lavoro nei campi – si aggiungono anche gli effetti di un’epidemia che Al-Jazeera definisce più letale dell’Aids“, e che ha già causato 20.000 morti. Si tratta della CKDu, o ‘Nefropatia dell’America centrale’, una malattia che colpisce i reni soprattutto di chi è impiegato in questo settore.

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“Hernandez- racconta l’emittente panaraba- ha preso in mano il machete per la prima volta quando aveva 14 anni. e ha trascorso i successivi 12 anni a tagliare canne da zucchero. Oggi però deve fare pause più frequenti dei suoi compagni di lavoro: le mani gli fanno male, le gambe sono deboli e in generale ha meno energie. Sono i sintomi della CKDu“. L’uomo conosce bene quanto questo morbo sia letale: “A causa sua ha già visto morire il padre e un fratello di 23 anni, e ora un altro di 25 è entrato nello stadio più grave della malattia, ed è a letto assistito dalla madre”. AJ spiega che però Hernandez non può fare visita al capezzale del fratello morente perchè il suo villaggio natale si trova in una zona controllata dalla più grande delle maras del Paese, ed è pericoloso andare. Inoltre, come spiega un medico, una volta che i malati giungono in ospedale “li mettiamo in dialisi. E’ tutto quello che possiamo fare per loro, perchè una volta che i reni si ammalano il processo e’ irreversibile“. Insieme a El Salvador, secondo l’Organizzazione Panamericana per la Salute il paese in cui gli agricoltori si ammalano più frequentemente di reni è il Nicaragua, con 43 morti per 100.000 abitanti. La principale causa del contagio – una volta attribuita ai topi che infestano i campi – è stata individuata di recente nei pesanti ritmi di lavoro a cui i contadini sono costretti.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

3 luglio 2016
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