Scontro in Senato tra Gal e Governo sulla proposta di introdurre l'Imu agricola - DIRE.it

Scontro in Senato tra Gal e Governo sulla proposta di introdurre l’Imu agricola

agricolturaI senatori siciliani sono in prima linea contro la proposta del governo di introdurre l’Imu agricola, una tassa “iniqua e vergognosa, che mette in ginocchio l’agricoltura, soprattutto nel Sud Italia”, come ha dichiarato Giuseppe Ruvolo, capogruppo Grandi Autonomie e Libertà, e componente della Commissione Agricoltura, di Palazzo Madama, intervenendo in Aula, durante le dichiarazioni di voto sul ddl per il rilancio dei settori agricoli. E ha aggiunto: “Una battaglia che ci porta oggi a votare no a questo provvedimento e che in futuro proseguirà per contrastare le politiche scellerate di Matteo Renzi”.

Questo decreto, spiega con i senatori siciliani Giuseppe Compagnone, Antonio Scavone e Giovanni Mauro, “non risponde alle esigenze di nessuno, non solo non aiuta l’agricoltura, ma fa anche danni. Il ministro Martina non è qui per evitare l’imbarazzo di difendere un testo vuoto. Il mondo dell’agricoltura è abbandonato da tutti. Gli agricoltori da questo governo- prosegue Ruvolo- hanno avuto un solo regalo: l’Imu agricola che nessuno si può permettere di pagare. E poi, la decretazione di urgenza: perchè? Per cancellare il commissariamento dell’ex Agensud senza alcuna programmazione futura e senza conoscere le risorse disponibili?  Andate a verificare quante sono state le entrate del 16 giugno, quante imprese hanno pagato l’Imu? Fatecelo sapere, abbiamo presentato emendamenti che questo governo ha dichiarato subito improponibili, non c’è stato alcun dibattito. Nessuna risposta ai problemi reali che affliggono l’agricoltura italiana, e in particolare meridionale.

Infine, ha concluso: “Speravamo che il governo facesse l’unicaCibo Made in Italy scelta sensata: abolire l’Imu agricola, maniente”, e a proposito del problema della contraffazione, “nessuna risposta. Siamo di fronte all’aranciata senza arance, al prosciutto senza maiale, ai latticini senza  latte. Ma cosa state facendo? Vi state piegando alla finanza internazionale calpestando la vera ricchezza della nostra terra”.

2 luglio 2015
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