Sala Borsa, si cambia: sempre aperto il lunedì e prestito automatico

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BOLOGNA – Dopo gli scioperi e le proteste dei dipendenti, per la biblioteca Sala Borsa di Bologna è arrivato il giorno della svolta: per oggi, infatti, era in programma sia l’entrata in vigore del nuovo orario (con la riapertura al lunedì pomeriggio) che il varo del nuovo sistema di prestito automatizzato, cioè proprio la novità finita nel mirino dei lavoratori. “Non tutti i lunedì vengono per nuocere”, è lo slogan scelto dalla biblioteca per sottolineare la novità sul sito web e su Facebook. Da oggi la biblioteca apre anche il lunedì pomeriggio a pieno servizio dalle 14,30 alle 20“, recita il post: gli scavi archeologici saranno visitabili dalle 15 alle 18,30 mentre la Sala Bebè è operativa dalle 14,30 alle 19; nel resto della sezione Ragazzi saranno attive solo le restituzioni, dalle 14,30 alle 19.

bologna_sala borsa 29 marzo 2016Anche sul sito del Comune si mette in evidenza la riapertura al lunedì pomeriggio: “Come per gli altri giorni della settimana, il pubblico potrà accedere agli scavi archeologici, fare una sosta nella caffetteria, visitare le mostre organizzate nella piazza coperta Umberto Eco e partecipare alle iniziative che verranno organizzate nell’auditorium Enzo Biagi e negli altri spazi della biblioteca e dell’Urban center”. L’incremento di orario è pari al 10%, segnala l’amministrazione comunale, sottolineando che questo ampliamento “è reso possibile dall’introduzione della tecnologia Radio frequency identification (Rfid), che consente una semplificazione delle operazioni di prestito e restituzione e conseguentemente una nuova articolazione dei servizi”.

La giornata, però, è sotto la lente di ingrandimento del sindacato: come spiega Gianluca Taddia della Filcms-Cgil, tra stasera e domani ci sarà uno scambio di valutazioni tra i delegati sul funzionamento del nuovo sistema. Nel corso delle recenti proteste, del resto, tra i bibliotecari c’era chi scommetteva sui disagi che l’automazione avrebbe comportato per gli utenti. Nel frattempo, “non ci sono novità” sul fronte della trattativa sui nuovi orari di lavoro, afferma Taddia. Una decina di giorni fa si sarebbe dovuto tenere un incontro probabilmente decisivo con la coop a cui è affidato il servizio, la Working, ma l’ultimo sciopero a sorpresa (non condiviso dalla Filcams in quanto categoria) rallentò l’iter: da quel momento ad oggi “l’incontro non l’abbiamo ancora fatto perchè si è interrotto un po’ tutto”, riferisce Taddia. E’ una situazione “complicata”, aggiunge il sindacalista, ammettendo l’esistenza di una “frattura” tra gli stessi delegati. Ad oggi, dunque, la partita appare ancora in stallo.

2 Mag 2016
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