A Roma arriva ‘Saqure’, il meeting dedicato agli anestesisti rianimatori

In programma dal 4 al 6 aprile. “Vorremmo che alla categoria fosse data la giusta importanza", dice il presidente di ‘Saqure 2019’
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ROMA – Anestesisti rianimatori a confronto dal 4 al 6 aprile per approfondire le tematiche della sicurezza, della qualità, dell’organizzazione del lavoro e delle problematiche medico legali, per dare strumenti culturali efficaci per affrontare con maggiore serenità il lavoro ‘in trincea’. 

Prende il via giovedì a Roma ‘Saqure 2019’, seconda edizione del Meeting Aaroi-Emac, dal titolo ‘Gli anestesisti rianimatori e il ‘mondo reale’: come migliorare la qualità della vita del professionista e dei pazienti salvaguardandone il diritto all’autodeterminazione’. 

“‘Saqure’ è un evento pensato sulla base delle esigenze dei colleghi e rispecchia la mission dell’Aaroi-Emac- afferma Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell’Associazione- che ha lo scopo di tutelare i propri iscritti curando tutti i possibili aspetti: da quelli più propriamente sindacali alla formazione, passando per il delicatissimo tema della responsabilità professionale e del mondo assicurativo. Ci troviamo oggi di fronte a una situazione senza precedenti, in cui i medici devono destreggiarsi tra difficoltà impensabili fino a qualche anno fa. Difficoltà che minano la possibilità di lavorare in un ambiente sereno, con carenze di organico ormai strutturali, deficit organizzativi, idee estemporanee a tutti i livelli. A queste criticità si aggiunge il rischio costante di trovarsi coinvolti in procedimenti giudiziari che per la stragrande maggioranza non portano a nulla. Riteniamo quindi doveroso, tra le tante attività svolte, realizzare momenti di formazione e confronto che approfondiscano i diversi aspetti del lavoro”.

Nei tre giorni di meeting sono previsti approfondimenti medico legali, percorsi formativi legati alla ‘scuola sindacale’ e percorsi organizzativi. Non mancheranno aggiornamenti sul mondo dell’elisoccorso, della medicina del dolore e delle cure palliative, che rappresentano i ‘ponti’ degli anestesisti rianimatori verso il mondo esterno. Ci saranno momenti di confronto con le società scientifiche, con altre realtà collegate all’ambito sanitario, come il mondo militare e i Nas, e con i pazienti attraverso la voce di Cittadinanzattiva. 

“Saqure, nel panorama dell’aggiornamento professionale- spiega Franco Marinangeli, presidente del Meeting- è un completamento necessario e complementare alla formazione scientifica, con l’obiettivo di dare strumenti pratici per affrontare il lavoro con relativa tranquillità e per prevenire, per quanto possibile, il cosiddetto ‘errore latente’, cioè l’errore dell’organizzazione, che gli anestesisti rianimatori subiscono nella maggior parte dei casi definiti di malasanità. Le problematiche medico-legali sono centrali nel lavoro dell’anestesista rianimatore e sono strettamente legate alle problematiche organizzative che impattano profondamente sul percorso dei pazienti. La cultura della sicurezza e della qualità devono diventare quindi parte essenziale del bagaglio del medico- conclude Marinangeli- e l’Aaroi-Emac, con ‘Saqure’, intende contribuire al raggiungimento di questo importante obiettivo”.

MARINANGELI (AAROI-EMAC): PIÙ IMPORTANZA AD ANESTESISTI RIANIMATORI

“Noi vorremmo che alla categoria degli anestesisti-rianimatori fosse data la giusta importanza nel panorama sanitario. Per questo tendiamo la mano al mondo civile e militare. Il 6 aprile, tra l’altro, ricorre il decennale della maxi emergenza dell’Aquila ed io sono aquilano, sento quindi forse maggiormente l’importanza di questo tema. Abbiamo voluto trattare le maxi emergenze per iniziare poi a dialogare con le istituzioni, il mondo militare e i Nas, oltre che con i pazienti attraverso la voce di Cittadinanzattiva”. Così, in un’intervista rilasciata alla Dire, Franco Marinangeli, presidente di ‘Saqure 2019’. 

“Attraverso questo meeting- prosegue Marinangeli- vogliamo trovare un filo conduttore tra tutti i temi al centro del programma di ‘Saqure’, di estremo rilievo per gli anestesisti rianimatori, come l’elisoccorso, la medicina del dolore, le cure palliative, la terapia del dolore cioè tutti ambiti nei quali gli anestesisti rianimatori sono i veri protagonisti soprattutto nel rapporto con il paziente. Un altro settore in cui la figura professionale dell’anestesista ha un rapporto privilegiato con il paziente è l’analgesia del travaglio da parto, anche se non rientra nei temi al centro del convegno”.

Marinangeli spiega quindi che gli anestesisti-rianimatori vogliono sancire “ancora di più il concetto di alleanza terapeutica con il paziente di cui si sente parlare molto. ‘Saqure 2019’ rappresenta più da vicino il mondo del lavoro ed è per questo che all’interno del programma della tre giorni romana sarà dedicato ampio spazio anche alla sicurezza della professioni, alle questioni medico-legali e alle linee guida, che sono aspetto fondamentale della Legge Gelli per ridurre i contenziosi e il ricorso alla medicina difensiva, al fine di mettere a conoscenza i nostri iscritti”.

La lettura magistrale in programma il 4 aprile, intanto, sarà affidata al professor Vittorio Fineschi, esperto di medicina legale all’Università Sapienza di Roma, che dedicherà il suo intervento alle ‘Disposizioni anticipate di trattamento: prove tecniche di civiltà’. 

“Affidare a Fineschi e non ad un collega la lettura magistrale non è un caso- sottolinea infine il presidente del Meeting dell’Aaroi-Emac Marinangeli- e vuole porre l’accento su una legge a cui, a mio avviso, non è stata data la giusta importanza.  Insomma con ‘Saqure’ vogliamo far capire al grande pubblico in cosa consiste il lavoro dell’anestesista rianimatore, spesso confuso con quello di altre figure professionali”.

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2 Aprile 2019
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