Vaticano

L’arcivescovo Zuppi: “Si preghi per i cristiani perseguitati”

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BOLOGNA – Domani si preghi per i cristiani perseguitati. E’ la raccomandazione che arriva dall’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi: chiede che domani, domenica della divina misericordia, in ogni messa in diocesi “si faccia accorata preghiera per i nostri fratelli di fede perseguitati in ogni parte del mondo, a cominciare dalle recenti vittime della strage di Pasqua a Lahore (Pakistan)”. La preghiera sarà uguale per tutte le celebrazioni e il testo recita così: “Chiediamo abbondante la misericordia e la consolazione di Dio per tutti i nostri fratelli e sorelle che stanno soffrendo persecuzione per il nome di Gesù: minacciati, aggrediti, esiliati, ridotti in schiavitù, umiliati ed emarginati. Il Signore assista tutti e ciascuno nella grande prova della fede e converta i cuori dei responsabili. Il sangue versato dai martiri possa dare frutti di pace e di rispetto per la vita di tutti gli uomini”. E sempre in tema di misericordia, Zuppi, guiderà lunedì un pellegrinaggio al santuario di San Luca per il Giubileo della carità: un appuntamento a cui sono “particolarmente invitate” le persone attive nelle Caritas parrocchiali, nel Centro d’ascolto diocesano e gli attivisti delle associazioni caritative. L’appuntamento sarà al Meloncello alle 9 e, alle 10.15, si attraverserà la Porta Santa nella basilica di San Luca. Alle 10.30 seguirà la messa presieduta dall’arcivescovo poi, per chi lo desidera, il pranzo insieme nei locali del Santuario. In questa occasione, segnala una nota della Curia, “la Chiesa bolognese farà memoria speciale delle quattro Suore di Madre Teresa di Calcutta massacrate a Aden, mentre prestavano servizio nella loro Casa di accoglienza”.

Nel frattempo, anche in ambito diocesano a Bologna, prende piede il progetto “Protetto-rifugiato a casa mia”, caldeggiato da Papa Francesco e promosso a livello nazionale dalla Caritas e sotto le Due torri da quella diocesana. Mercoledì prossimo alle 21, alla sala Tre Tende della parrocchia di San Antonio di Savena, ci sarà un incontro informativo con le operatrici Caritas Ilaria Galletti e Francesca Tiberio. Il progetto prevede l’accoglienza di una persona titolare di protezione internazionale all’interno di una famiglia per un periodo di sei mesi (prorogabile). A Rimini è già partito e ne beneficiano sei ragazzi.

2 aprile 2016
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