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Marino: ecco gli obiettivi della Città metropolitana

marino città metroIl sindaco della Città Metropolitana, Ignazio Marino, ha illustrato oggi le linee guida del suo mandato all’aula consiliare. Ci sono “alcuni obiettivi primari”, ha detto: “conservare le biodiversità e l’efficienza dei servizi ecosistemici e ridurre le emissioni di gas, contenere la produzione di rifiuti, sviluppare sistemi di trasporto collettivo più efficiente e meno inquinanti, superare gli squilibri demografici sociali ed economico-funzionali, avviare investimenti sulla creatività, con una grande attenzione alle diversità culturali e al bisogno dei cittadini di riappropriarsi e abitare gli spazi pubblici”.

E ancora “programmare interventi di sviluppo, concentrando la produzione in aree ecologicamente attrezzate e a rifiuti zero, diffondendo i sistemi di gestione ambientale ed energetica, estendendo la connettività all’intera provincia per favorire la comunicazione e il telelavoro- ha aggiunto Marino- Privilegiare gli investimenti nelle capacità delle persone, ponendo i cittadini in uguale condizione per fruire dei diritti sostanziali e delle opportunità di vita e di lavoro”.

Nell’illustrare le linee programmatiche Marino ha sottolineato “le sfide più urgenti ed importanti che ci attendono”. Come “il confronto, positivo ed efficace, con la Regione Lazio, affinché la legge di riordino delle funzioni ex provinciali valorizzi davvero la specificità e le funzioni della Città metropolitana e la costruzione partecipata, delle zone omogenee, come articolazione della comunità metropolitana in sotto-insiemi razionali, che aggreghino i Comuni secondo ampi bacini di  condivisa vocazione territoriale e’ la via maestra di questa sfida istituzionale”.

Le zone omogenee “in questo disegno, sono lo strumento per consentire relazioni proficue ed efficaci tra tutti i territori e il comune di Roma, per assicurare uno sviluppo equilibrato e reciprocamente vantaggioso dell’intera area metropolitana- ha spiegato Marino- la valorizzazione della Conferenza metropolitana, con tutti i sindaci che svolgono l’insostituibile ruolo di rappresentanza delle comunità, e ‘fanno squadra insieme’, al di là delle appartenenze politiche; la valorizzazione, nella costruzione della città metropolitana e delle unioni di comuni.

“Il cantiere ‘Città Metropolitana’ è aperto, sta a noi coglierne la sfida. È come una bimba in culla: ha bisogno di cure, di impegno e di passione per muovere i primi passi e camminare. Noi la dobbiamo guidare questa nuova istituzione con l’ambizione di farle spiccare il volo”. Per il primo cittadino “la riforma può essere la spinta decisiva per ripensare l’architrave istituzionale della capitale e del territorio metropolitano. Nei decenni si sono succedute diverse riforme che hanno inciso sul rapporto tra la Capitale e i Comuni dell’area. A cominciare da quella di istituzione di nuove province nel Lazio, per proseguire poi con la nascita della Regione Lazio, fino alla riforma di Roma Capitale,portatrice di una visione culturale monocentrica. Ora “abbiamo l’opportunità di rendere la nostra Città Metropolitana, la più popolosa ed estesa d’Italia, il punto di eccellenza europeo”, ha concluso.

Tra le prime azioni concrete Marino ha annunciato l’adozione del piano strategico metropolitano, gli assi strategici del sistema integrato turismo e cultura, della valorizzazione e integrazione col territorio dei poli universitari e della ricerca, dell’ottimizzazione della mobilità in connessione con le “porte di accesso”, azioni di “fund raising” per le amministrazioni del territorio, per la progettazione, gestione e rendicontazione di interventi finanziati con risorse europee, l’ottimizzazione dei procedimenti che riguardano le risorse professionali dell’amministrazione.

02 marzo 2015

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