Cosa c’è in uno sguardo? Per la V B del liceo Vico di Napoli, l’infinito e l’oltre - DIRE.it

Giovani

Cosa c’è in uno sguardo? Per la V B del liceo Vico di Napoli, l’infinito e l’oltre

Napoli – “Un corto cinematografico che si è distinto per l’idea originale che coniuga informazione, linguaggio narrativo ed efficacia del messaggio trasmesso” . Con queste motivazioni Diregiovani, in sinergia con l’Agenzia di stampa Dire, in occasione dell’ultima edizione del Napoli Film Festival ha assegnato il premio ‘Giovani Proiezioni’ a ‘Sguardi Riflessi’, il lavoro a firma della V B del liceo classico Gian Battista Vico di Napoli.

Dai Promessi Sposi di Manzoni a Sguardi Riflessi

Gli studenti, a guida della professoressa Bianca Iaccarino, hanno iniziato in V ginnasio a praticare la settima arte. “Studiando i Promessi Sposi di Manzoni e parallelamente il testo descrittivo in italiano, la professoressa – racconta Maria Chiara – ci propose di provare a sceneggiarlo. E quindi facemmo una sorta di X Factor per trovare gli attori” all’interno della classe. E da allora non hanno più smesso. Con ‘Sguardi Riflessi’ hanno vinto anche il Festival della Filosofia in Magna Grecia. Di anno scolastico in anno scolastico, la “prassi” di studiare i testi sceneggiandoli ha suggellato fra i compagni di classe, tutti coinvolti in ogni videoproduzione, la passione per la conoscenza, per il sapere. Inteso non come solo apprendimento, ma come processo che apre la mente, amplia l’orizzonte. E fa riconoscere che “è più difficile fare la regia, che dirigere un’opera filosofica. Fare la regia – spiega Raffaele – è dirigere tutti i reparti, controllare tutto. E’ scegliere di raccontare una storia e come raccontarla”.

Un viaggio, quello di questi studenti oggi maturandi, iniziato fra i banchi e proiettato a nuovi approdi ricorrenti. Un viaggio che si è nutrito del loro essere compagni di classe. Del loro scambiarsi sguardi riflessi.

 

 

1 giugno 2017
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