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Dove curarsi nel Lazio, ecco la guida Michelin degli ospedali

Pronto_SoccorsoROMA  –  Arriva la Guida ‘Michelin‘ delle strutture sanitarie in Italia. Una specie di guida della salute che permette di cercare, in un’apposita lista di patologie, la propria malattia, indicando l’ospedale o la struttura sanitaria e diagnostica, anche privata, più vicina a casa e che vanta i migliori servizi. Il progetto è di www.doveecomemicuro.it che ha raccolto, verificato e inserito nel database i dati di più di 1.300 strutture sanitarie nazionali accreditate, per un totale di oltre 300.000 informazioni aggiornate e di facile consultazione. Una vera e propria mappatura capillare, regione per regione, dell’offerta sanitaria italiana.

Il Lazio, con 137 strutture considerate (61 case di cura, 10 Irccs, 53 presidi ospedalieri a gestione diretta, 5 aziende ospedaliere, 6 aziende ospedaliere universitarie e 2 istituti qualificati presidi Usl), ha strutture top performer con indicatori nel primo terzo nazionale con almeno una struttura per tutte le patologie prese in considerazione. In particolare sono ben 17 le strutture sopra la media nazionale per quanto riguarda l’insufficienza cardiaca, 5 quelle che trattano la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva e 14 che trattano il tumore al colon.

Di seguito l’elenco estratto interrogando il portale ‘Dove e come mi curo’ per la Regione Lazio, relativamente a numerose aree della salute: dal parto ai tumori, dall’infarto all’ictus, solo per citarne alcune.

PARTO – Le prime tre strutture più virtuose per l’indicatore relativo al volume di parti sono: Ospedale San Pietro Fatebenefratelli (4.339), Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli (4010), Policlinico Universitario Gemelli (3.832)

INFARTO – Le prime tre strutture più virtuose per l’indicatore di mortalità a 30 giorni sono: Presidio Ospedaliero San Sebastiano (3,99), Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli (5,06) e Casa di Cura Sant’Anna – Policlinico Città di Pomezia (5,35). Le prime 3 strutture più virtuose per l’indicatore di mortalità a 30 giorni dal ricovero di pazienti trattati senza Angioplastica coronarica percutanea (Ptca) sono: Presidio Ospedaliero San Sebastiano, ospedale San Camillo De Lellis (9,92), Casa di Cura Sant’Anna – Policlinico Città di Pomezia (10,71). Le prime tre strutture più virtuose per l’indicatore di proporzione di pazienti trattati con Ptca entro 48 ore dal ricovero sono: Fondazione Policlinico Tor Vergata (88,46), Policlinico Casilino (70,64) e Policlinico Umberto I (64,30). Le prime 3 strutture più virtuose per l’indicatore di mortalità a 30 giorni dal ricovero di pazienti trattati con Ptca sono: Ospedale San Filippo Neri (1,07), azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini (2,64), ospedale Santo Spirito in Sassia (3,04) e azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata (3,04). Le prime 3 strutture più virtuose per l’indicatore di proporzione di pazienti ricoverati entro 48 ore sono: Policlinico Universitario Gemelli (0,18), Policlinico Umberto I (0,28) e ospedale San Filippo Neri (0,33)

ICTUS – Per l’ictus gli indicatori considerati sono la mortalità a trenta giorni dal ricovero e le riammissioni ospedaliere a trenta giorni dal primo ricovero. Le prime 3 strutture più virtuose sono: Ospedale Sant’Eugenio (5,74 indicatore di mortalità a 30 giorni; 5,65 indicatore di riammissioni ospedaliere mortalità a 30 giorni), Neurological Centre of Latium – Istituto di Neuroscienze (8,49 indicatore di mortalità a 30 giorni; 5,24 indicatore di riammissioni ospedaliere mortalità a 30 giorni) e IRCCS San Raffaele Pisana (8,64 indicatore di mortalità a 30 giorni; 3,03 indicatore di riammissioni ospedaliere mortalità a 30 giorni)

BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA – Le prime 3 strutture più virtuose sono: Casa di Cura Villa Domelia (1,11), ospedale Regina Apostolorum (2,52) e Irccs San Raffaele Pisana (4,09). TUMORI – Sul fronte dei tumori del colon le strutture più virtuose sono: Polo Ospedaliero (2,59 indicatore di mortalità a 30 giorni; 88 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico) Ospedale San Filippo Neri (0,87 indicatore di mortalità a 30 giorni; 83 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico), Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini (1,58 indicatore di mortalità a 30 giorni; 166 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico) e Policlinico Universitario Campus Bio-Medico (1,34 indicatore di mortalità a 30 giorni; 94 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico) Per i tumori del retto le strutture più virtuose sono: Policlinico Universitario Gemelli (1,46 indicatore di mortalità a 30 giorni; 158 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico), Azienda Ospedaliera Sant’Andrea (1,13 indicatore di mortalità a 30 giorni; 30 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico), Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli (1,31 indicatore di mortalità a 30 giorni; 20 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico), ospedale San Pietro Fatebenefratelli (1,55 indicatore di mortalità a 30 giorni; 29 indicatore di volume annuale per intervento chirurgico). Per i tumori del polmone le prime 3 strutture più virtuose per l’indicatore di volume di interventi sono: Azienda Ospedaliera Sant’Andrea (271), Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini (262), Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (258).

01 febbraio 2016

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